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Ferrara più Bologna Un maxi-consorzio contro la grandine

Ferrara più Bologna Un maxi-consorzio contro la grandine

Oltre 6.000 associati con 500 milioni di valore assicurato Il presidente: efficienza e risparmi. Ma Coldiretti vota contro

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Dopo Copparo, Ferrara, Portomaggiore e Pieve di Cento, si è tenuta nella serata di giovedì l'assemblea dei delegati del Consorzio di difesa dalle avversità atmosferiche e dalla grandine di Ferrara (circa trecento in rappresentanza di oltre 2.800 soci) che ha approvato a larga maggioranza (167 si, 9 contrari e 37 schede bianche) il progetto di fusione per incorporazione tra i Condifesa di Ferrara e Bologna. «Con l'unificazione tra i Condifesa di Ferrara e Bologna, nasce una maxi struttura con oltre 6.000 aziende associate e con circa 500 milioni di valori assicurati, quasi il 50% dell'intera regione». Questa è la posizione espressa a margine dell'assemblea dai vertici di Confagricoltura, Cia e Copagri Ferrara: «Il nuovo Condifesa rappresenterà il territorio in maniera uniforme, rendendo possibile l'ottimizzazione dell'attività, aumentando la massa critica degli associati e delle polizze ma senza creare strutture sovradimensionate o, peggio ancora, disegnate seguendo principi meramente geografici legati al concetto di regione. Questa unificazione rappresenta una soluzione ottimale per garantire ai produttori una nuova realtà associativa con una dimensione tale da affrontare il futuro con sufficiente tranquillità. Cia, Copagri e Confagricoltura da tempo lavorano con ostinazione sul terreno dell'unità - hanno ribadito i vertici delle tre organizzazioni ferraresi - nella logica di un sostegno effettivo alle imprese agricole del territorio a cui non giovano incomprensibili divisioni; per questo si sono impegnate insieme, sia a Ferrara che a Bologna, per la realizzazione di questo importante progetto, che ora vede la propria concreta realizzazione».

Distante invece la posizione di Coldiretti che durante la serata ha espresso attraverso il proprio vicepresidente l'intenzione di votare scheda bianca sulla fusione.

Durante la serata si è tenuta anche l'elezione del Consiglio d'amministrazione e del Collegio sindacale che a questo punto porterà a compimento la fusione come da progetto entro il prossimo anno. Premiati dal risultato del voto i componenti della lista Agrinsieme (Confagricoltura, Cia e Copagri). Sono stati eletti quindi per la prima lista: Gianluigi Zucchi, Luigi Monterastrelli, Graziano Sarto, Andrea Bandiera, Lorenzo Chiericati, Luca Mantovani, Giovanni Pozzati, Gianni Bressan e Giuliano Mangolini. Per la seconda lista facente riferimento a Coldiretti sono stati eletti quattro consiglieri: Michele Rubini, Mario Ghirardello, Francesco Mazzanti e Alessandro Beltrami. La nomina del presidente e delle altre cariche verrà effettuata durante il primo Cda. Approvato all'unanimità anche il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2014. «Quello di Ferrara, con i suoi quasi 400 milioni di euro di prodotto agricolo assicurato con l'aggregazione di Bologna che porterà in dote altri 80milioni di euro, rappresenterà un soggetto unico per dimensioni e per capacità di risposta ai propri associati in termini di efficienza e di risparmio - ci spiega il presidente Gianluigi Zucchi - Vogliamo continuare su questa strada anche per il futuro».

Lauro Casoni