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Gli ambulanti del venerdì: accordo anti-trasloco

di Stefano Ciervo
Gli ambulanti del venerdì: accordo anti-trasloco

Baglioni (Anva): presto nuove proposte al Comune di Ferrara, vogliamo restare in centro Intanto quasi 4.000 clienti del mercato hanno firmato la petizione di protesta

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Nell’infinito tira-molla sul trasloco dal Listone delle bancarelle del mercato, ora è il momento del dialogo tra ambulanti e Comune. Ieri mattina, mentre in piazza continuava la raccolta di firme anti-trasloco, l’associazione degli ambulanti e Confesercenti, che li organizza, lanciavano segnali distensivi nei confronti di Palazzo Municipale. «Siamo disponibili a sederci nuovamente al tavolo con l’assessore Serra per presentare un paio di proposte alternative al trasferimento delle bancarelle in piazza Travaglio - rivela Pier Giorgio Baglioni, presidente dell’Anva - Abbiamo preso atto che il Comune non vuole i furgoni sul Listone, vedremo se è possibile smussare gli spigoli dell’orientamento di giunta per renderlo meno impattante per gli ambulanti: l’obiettivo è di mantenere le attività il più possibile in centro, lontane da piazza Travaglio che, è provato dall’esperienza diretta di questi anni, non consente agli ambulanti italiani di sopravvivere».

I conteggi degli ambulanti sono ormai noti: il trasloco della bancarella dal Listone a piazza Travaglio significa un calo secco dell’80% degli incassi, «già sperimentato sia durante il mercato del lunedì, sia i venerdì dell’anno scorso, durante i lavori in piazza Trento Trieste. Quelle postazioni sono fuori dal “giro” normale dei ferraresi, che semplicemente non ci arrivano - riassume Baglioni - Il risultato è che su 55 banchi del lunedì, una quarantina sono gestiti da extracomunitari, i quali hanno una struttura di costi-ricavi diversa dalla nostra, mentre gli italiani sono letteralmente fuggiti».

Gli ambulanti si sono allora rassegnati a rinunciare al furgone, pur di restare sul Listone? L’Anva tiene le carte coperte («ne parlerò in settimana con i miei collaboratori e poi formuleremo le proposte con una certa rapidità» dice il presidente), ma sembra più probabile una richiesta di “spalmatura” delle attività in altre collocazioni centrali, da corso Martiri al prolungamento di corso Porta Reno. Ipotesi di questo genere fino a ieri erano bocciate dall’amministrazione comunale, oggi le posizioni potrebbero essersi avvicinate anche per via della mobilitazione dei clienti del mercato, sollecitata appunto dagli ambulanti.

In una settimana di raccolta firme, iniziata venerdì scorso e proseguita lunedì e ieri, la petizione anti-trasloco ha raccolto, stando alle dichiarazioni degli stessi organizzatori, oltre 4.000 firme (ridimensionate a 3.800 se non si considera chi ha firmato più volte), e la protesta prometteva sviluppi. Gli ambulanti avevano più volte minacciato di ricorrere alle vie legali contro il trasloco, richiamando anche il recente pronunciamento del Tar toscano sulle bancarelle di piazza dei Miracoli, a Pisa, e pure di accettare le proposte di trasferimento dell’intero mercato nella zona sud di via Bologna.