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Gli esami qualche volta finiscono

Gli esami qualche volta finiscono

All’uscita della prova orale i diplomandi dello Scientifico accolgono l’estate dopo la discussione di interessanti tesine

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Sono iniziati giovedì gli orali della Maturità 2015 che proseguiranno per il Liceo Scientifico sino al 7 luglio. Trepidazione all’ingresso dell’istituto, poi la tensione scema man mano che i diplomandi affrontano uno a uno la propria commissione. Alla fine, tanti sorrisi e pacche sulle spalle, l’estate può finalmente cominciare. Mesi e mesi di duro lavoro che lasciano spazio alla bella stagione. Ma che fatica quella tesina che i ragazzi del Roiti hanno affrontato con un pizzico di introspezione. Temi mai banali e accurata ricerca dei dettagli, la nuova generazione di maturandi sembra aver dato il meglio di se. «È stata molto lunga – dice Manuel Paparella -, sono stato dentro più di un’ora. Credo sia andata bene, gli esaminatori mi sembravano soddisfatti delle mie risposte. Ho presentato una tesina sulla manipolazione umana, in particolare della genetica, e sui limiti della coscienza toccando anche altre materie: ben cinque. Ho accennato alla storia dei totalitarismi e ho fatto un’analisi filosofica sull’eugenetica fino ad arrivare alla distopia dei totalitarismi di Orwell. Finita l’estate, mi iscriverò a Ingegneria aerospaziale di Forlì. Mi lascio alle spalle cinque anni bellissimi, mi mancheranno i miei compagni di classe. Adesso parto per Corfù dove ho prenotato la vacanza della maturità». Gli amici applaudono Manuel che è uscito per ultimo. Per loro, l’orale è stato un po’ più breve, ma egualmente intenso. «È andata bene – dice Alice Pancaldi -, ero un po’ agitata. Ho fatto il liceo scientifico indirizzo scienze sperimentali. La mia tesina era sulla follia: è andata bene, l’ho esposta bene. La materia era psicologia, ho voluto dimostrare come la follia possa spingere alla creatività, ma pure alla distruzione. Anche lo scritto era andato meglio di come pensavo. La commissione è stata buona, mi sono sembrati soddisfatti gli insegnanti, speriamo bene». Il giorno prima degli esami è stato il più lungo per Enrico Mestieri che conferma: «Grande sollievo, c’era più tensione prima, quando sei dentro invece va tutto bene. Come tesina ho scelto l’equilibrio nelle politiche internazionali: ho parlato della Guerra Fredda. È andato tutto bene, anche lo scritto, sono soddisfatto. Ho preparato a lungo l’esame e ho rinunciato a un paio di uscite al mare con gli amici. Ne è valsa la pena andare a letto tutte le sere alle ore otto. A settembre vorrei frequentare Marketing&Management a Bologna». «Ho scritto una tesina sulle dimensioni dell’iperspazio – spiega Giovanni Ferrari -, tratta dal libro Flatlandia di Abbott. Tratta una teoria matematica e fa una critica alla società del 1800. All’università sceglierò Fisica o Matematica, ho un’estate per decidere». «Spero sia andato tutto bene – conclude Andrea Roversi -, ad alcune domande non potevo proprio rispondere, troppo specifiche e forse non le ho nemmeno capite. Per il resto sono soddisfatto. Bene Pascoli, bene la tesina che ha ricevuto critiche ed elogi. Ho iniziato tardi a farla, ma in tre settimane ho terminato il lavoro. Ho affrontato il problema del primato della morale: l’uomo in quanto essere che deve fare le sue scelte e allo stesso tempo seguire la sua morale. Adesso, visto che ho fatto l’indirizzo sportivo, vorrei diventare fisioterapista».

Corrado Magnoni