Intervento all’avanguardia in clinica a Santa Maria
Artrodesi dell’articolazione sacroiliaca destra effettuata dal dottor Maida «La mini-invasività della procedura consente di tornare a casa dopo 1 o 2 giorni»
La lombalgia è certamente una delle situazioni cliniche più comuni e invalidanti dei nostri giorni. Sono altissimi i costi sociali considerando che spesso le persone colpite hanno un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. In alcuni casi essa può dipendere da un'infiammazione dell'articolazione sacroiliaca ("sacroileite") che è il punto di "unione" tra la colonna vertebrale ed il bacino. Non raramente si tratta di persone sottoposte in precedenza ad interventi di chirurgia vertebrale, spesso con l'uso di "protesi" vertebrali. La diagnosi è clinica, iconografica (RM, RX, TC).
Fondamentale è la collaborazione dei medici terapisti del dolore, in grado di effettuare delle infiltrazioni a carico della articolazione infiammata, con uno scopo sia terapeutico (i farmaci somministrati in loco riducono l'infiammazione ed il dolore) che diagnostico. Nei casi selezionati, è possibile effettuare un intervento chirurgico che ha lo scopo di immobilizzare l'articolazione infiammata mediante il posizionamento di mezzi di sintesi in titanio, con tecnica mini-invasiva. Tale procedura può ridurre nettamente il dolore fino ad eliminarlo, se questo dipendeva da una infiammazione legata ad una instabilità e/o iper sollecitazione meccanica della articolazione stessa.
In questi giorni per la prima volta presso la Clinica S.Maria Maddalena, il neurochirurgo Giuseppe Maida ha effettuato questo intervento. La paziente di 67 anni, dopo un periodo di terapia e studi diagnostici effettuati con la collaborazione del dottor Gianfranco Sindaco (anestesista e terapista del dolore), è stata dichiarata idonea e sottoposta con successo ad intervento di artrodesi dell'articolazione sacroiliaca destra con dispositivi in titanio, mediante tecnica mini invasiva, con incisione cutanea di 4 cm, senza scollamento muscolare.
«La mini-invasività della procedura - spiega il dottor Maida - consente alle persone di mobilizzarsi già la sera dell'intervento e di tornare a casa dopo uno o due giorni».
