"Le aziende sanitarie di Ferrara vogliono mano libera al trasferimento del personale senza consenso"
La denuncia del sindacato Fials: non firmiamo una cosa del genere. Nel verbale si parla d'integrazione in Area vasta
FERRARA
La Fials non firma il verbale che prepara l'accordo interaziendale Asl-Sant'Anna perché "significherebbe avvallare i contenuti delle delibere delle due aziende sanitaria che dispongono il trasferimento (da tre a sei anni) del personale senza il loro consenso", e chiede la "riformulazione rispettosa della normativa vigente" delle due delibere. Le due delibere in questione sono state emesse dall'Azienda ospedaliera e dall'Azienda Usl l'1 aprile scorso, mentre il verbale risale al 18 maggio. In quest'ultimo documento si parla di condividere "l'opportunità di costruire un contratto integrativo provinciale collegato al nuovo modello organizzativo della rete dei servizi sanitari provinciali, tra i cui obiettivi vi è la valorizzazione delle competenze e dei livelli di professionalità del personale, coerentemente con la costruzione di condizioni di sostenibilità economica del Servizio sanitario regionale e nella logica d'integrazione dei servizi sia a livello provinciale che di Area Vasta". Par di capire, quindi, che la disponibilità al trasferimento sia non solo tra le due aziende ferraresi, ma comprenda anche l'area di Bologna e Imola.
La segretaria Fials, Mirella Boschetti, si dice disponibile al confronto "per gli opportuni interventi correttivi sia in termini di efficienza, efficacia e benessere organizzativo, a fronte degli innumerevoli pensionamenti non sostituiti, delle incompiute riorganizzazioni, partendo dall'alto: un'azienda unica, la riduzione delle unità operative e dei moduli organizzativi, ridondanti rispetto alla media regionale". Chiede inoltre "trasparenza nella progettualità, che i lavoratori del comparto non subiscano i progetti, ma ne siano partecipi sia in termini organizzativi che economici, che, per i lavoratori del comparto, come per la dirigenza vi sia il riconoscimento delle fasce economiche".
