La Nuova Ferrara

Ferrara

san giuseppe

Atti vandalici al cippo per Scantamburlo

Atti vandalici al cippo per Scantamburlo

SAN GIUSEPPE. Più di una volta negli ultimi mesi sono stati sottratti mazzi di rose e gigli in seta che abbellivano il cippo in memoria di Cristiano Scantamburlo, il brigadiere dei carabinieri...

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIUSEPPE. Più di una volta negli ultimi mesi sono stati sottratti mazzi di rose e gigli in seta che abbellivano il cippo in memoria di Cristiano Scantamburlo, il brigadiere dei carabinieri morto a seguito di uno scontro a fuoco nel febbraio 2006. A denunciare l’incresciosa vicenda è il volontario che nel 2007 costruì il cippo e che da allora se ne prende cura, in accordo con Loredana, mamma del compianto brigadiere. «In estate i fiori recisi deperiscono in fretta – commenta amareggiato il volontario – e quindi ho pensato di ricorrere ai fiori di seta, ma più volte sono stati portati, chissà forse davanti alla lapide di un altro defunto o in una abitazione». Il fatto ha suscitato sconcerto anche tra quei residenti di San Giuseppe che mentre compiono una passeggiata lungo la ciclo-pedonale che collega la frazione al Lido di Pomposa, spesso portano una pianta, piccoli vasi con roselline, insieme ad una preghiera. La cura del cippo è un gesto di un volontario che con propri mezzi, senza incidere sui costi pubblici, negli anni si è dedicato al taglio dell’erba, alla rimozione della ruggine dalle catene, alla potatura dei due cipressi, che ultimamente occultavano anche la foto del compianto carabiniere. I residenti si uniscono all’appello, affinchè si ponga fine a questi inqualificabili furti davanti al cippo di un giovane che ha sacrificato la propria vita mentre cercava di tutelare quella altrui. (k.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA