I have a dream: fare il pornoattore
Casting per film a luci rosse all’Armony organizzato da Andrea Dipré. I candidati: «Meglio che lavorare in fabbrica»
«S-ssscusa, sei anche tu qui per i p-ppprovini porno?». L’alba della notte che si pretende “hard” è nella domanda, balbettata, di Riccardo. Da Modena è arrivato fino a Montemerlo di Bondeno. Non poteva mancare: all’Armony c’è Andrea Diprè che organizza un casting per attori e attrici a luci rosse. Ma dov’è il re del trash? È mezzanotte e ancora nulla. Intanto arrivano tutti «solo per curiosità», ci mancherebbe. «Io festeggio un 30 preso all’ultimo esame – dice un universitario, accompagnato da un amico – e siamo qui all’insaputa delle fidanzate. Ma ci facciamo al massimo due ghignate». Perché mica è semplice imbucare la carriera del pornoattore. Eh, magari è meglio che lavorare in fabbrica, pensano due operai centesi. «Io nella vita ho imparato una cosa: non devi badare troppo a quello che pensano gli altri di te», dice uno, mentre l’altro applica subito la massima: «Giriamo un video più tardi? Non mi spaventa, non sono famoso».
La ressa attesa da Renza Bulgarelli, la titolare della storica sexy disco, non c’è. E Diprè? Nemmeno. Riccardo ne balbetta un’altra: «D-dddai, che sono c-cccarico». Ragazze del locale ballano la lap dance: nell’attesa è tutto uno sguardo ammiccante a distanza. All’una la notizia irrompe: eccolo. Sguardo sornione, fisicozzo impacchettato in un serioso completo sartoriale. «Vediamo se in questo luogo storico, dove hanno sfilato le più prestigiose opere d’arte mobili di tutti i tempi, qualcuno tra voi riesce a entrare nel mondo fantastico e sibaritico del sesso cinematografico», il proclama è lanciato. In pochi accettano coraggiosamente la sfida, solo uomini. Prima si compila un questionario: quale star dell’hard ti ispira, quale la specialità a letto, quanti centimetri in dotazione (e non c’entra l’altezza), quindi la firma sotto la liberatoria con cui si concede di essere ripresi. Si parte in passerella con spogliarello davanti alla giuria composta dalla pornostar Baby Marylin, dallo stesso Diprè e sua non meglio specificata corte femminile. Momento del video, c’è pure una troupe al seguito della carovana. «Siamo in un locale pubblico, è solo un provino preliminare», precisa la piccola Monroe. Insomma: calma, ragazzi. Avanti il primo, poi il secondo. Qualche chilo in pancia di troppo, ma chi se ne intende dice che non è un ostacolo alla gloria. Tocca al numero tre: siamo sicuri, è il nostro Riccardo da Modena il quale tuttavia nel frattempo si è volatilizzato. Balbuzie debilitante. Test fallito. Il pornoattore non può non saper reggere la tensione.
Fabio Terminali
