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dopo la strage in tunisia

«L’allerta non è mai cessata»

«L’allerta non è mai cessata»

Le agenzie di viaggio: situazione immutata dall’attentato al Bardo

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All’indomani dell’attacco terroristico sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, centinaia di turisti stanno lasciando il Paese e chi era in procinto di partire è stato spesso bloccato dagli stessi operatori e indirizzato verso altre mete. Quali sono state le ripercussioni per le agenzie di viaggio locali? E ci sono ferraresi che si trovano in vacanza in quei luoghi? A queste domande hanno risposto le agenzie Link Tours e Tubi Viaggi

«Non abbiamo clienti nostri in quelle zone e quindi non possiamo sapere se vi sono rientri anticipati - precisa il titolare della Link Tours - Per quanto riguarda le precedenti prenotazioni, per il momento non abbiamo avuto disdette, però non abbiamo neppure partenze. Certo che quando accadono questi episodi così gravi nelle zone del Nord Africa e del Medio Oriente, la gente ha giustamente e umanamente paura e se aveva pensato a una vacanza in Tunisia cambia itinerario. Noi ci colleghiamo con “Viaggiare sicuri. It” della Farnesina, la fonte migliore per conoscere la situazione; consultandolo in questo momento non vediamo aggiornamenti rispetto al comunicato che era stato emesso dopo l'attentato al Museo del Bardo dello scorso marzo. Questo vuol dire che l'allerta non è mai cessata ».

«Da tempo sconsigliamo i nostri clienti di andare in Tunisia o negli altri paesi della zona calda: Nord Africa, Mar Rosso, Egitto e Medio Oriente - dichiara Rino Siconolfi, titolare della Tubi Viaggi - e non prenotiamo alberghi in quei luoghi, perché non ci sentiamo sicuri; anche le grandi navi da crociera dopo due anni di ferma avevano ripreso le soste nei porti tunisini poco prima dell'attentato al Museo del Bardo. Capisco che prevedere questi eventi e soprattutto i luoghi non sia possibile però l'inizio del Ramadan e l'anniversario della costituzione dell'impero dell'Isis, potevano aumentare l'allerta. Noi poi fra Expo e il prossimo Giubileo potremo essere a rischio. Per questo sarebbe opportuno tutelare di più le località turistiche dal fenomeno dell'immigrazione che è un’emergenza nazionale. La mia clientela perciò ha scelto la Spagna, la Grecia e molto l'Italia continentale perché le isole hanno prezzi proibitivi specie per il traghetto. Per andare in Sardegna in agosto due persone e un'auto può costare anche 1000 euro».

Margherita Goberti