La banda di Cona esclusa dalla festa patronale paesana
La Banda di Cona non è profeta in patria e in paese scatta la polemica. In una lettara che i bandisti hanno inviato ieri al giornale spiegano il loro disappunto per essere state esclusi dai...
La Banda di Cona non è profeta in patria e in paese scatta la polemica. In una lettara che i bandisti hanno inviato ieri al giornale spiegano il loro disappunto per essere state esclusi dai festeggiamenti della fiera. «Non abbiamo potuto bloccare l'amarezza che mi ha colto - scrivono i musicistid ella Banda di Cona - quando ci siamo trovati di fronte due articoli appaiati dove, in uno di essi, si esaltava come la frazione di Dosso con orgoglio presentava il suo raduno di Bande Musicali in occasione della festa di San Giovanni, mentre di fianco il Comitato Fiera di Cona ostentava il traguardo dei 10 anni per la “pinzinada d'estate”. Peccato che lo stesso Comitato - contestano i bandisti - non informi la cittadinanza di aver tolto, alla Filarmonica Giuseppe Verdi di Cona, la possibilità di eseguire, come avveniva da 152 anni, il tradizionale concerto in onore del patrono del paese. Tutti i suonatori rispettano le decisioni del Comitato, ma crediamo sia stata commessa una grave ingiustizia nei confronti di una istituzione apprezzata a livello provinciale e che, con orgoglio, è conosciuta come la “Banda di Cona”. Le motivazioni addotte sul carattere religioso della serata del 24 giugno ci sembrano pretestuose in quanto poi tutte le altre attività ludiche della sagra sono state mantenute e riproposte ad esclusione del nostro concerto. Il dado è tratto e la tradizione è interrotta, ma è impossibile non far sentire la voce della Banda di Cona sul sopruso compiuto nei propri confronti. Siamo stati invitati a Codrea e Quartesana per le rispettive feste, ma non a Cona. È una beffa».
