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Rubati 600 metri di cavi telefonici

Rubati 600 metri di cavi telefonici

Alberone di Ro, ladri in via Ca’ del Vento. Prima hanno tagliato la linea e poi asportato il rame. Disagi per alcune famiglie

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ALBERONE DI RO. Nella notte tra giovedì e venerdì, ignoti malviventi hanno tagliato ed asportato un tratto di circa seicento metri di linea telefonica nella zona di Via Ca' del Vento, una strada bianca che collega diverse case nella campagna nei pressi di Alberone. Bottino consistente, sia per la quantità di rame contenuta nella linea telefonica che per il valore del cavo impiegato per realizzarla. Ovviamente, linea telefonica saltata e famiglie isolate, a partire da metà circa di via Ca' del Vento fino a via Copparo, poco prima dell'incrocio che conduce ad Alberone da una parte e a Guarda dall'altra. Nella zona abitano un numero relativamente ristretto di famiglie, cinque o sei lungo la via, e magari qualcuna verso Alberone, anche se il centro non appare interessato in modo rilevante alla questione. Ci sono case vuote e quelle abitate ricorrono quasi sempre alla telefonia mobile, piuttosto che alla linea fissa. Comunque, costringere queste famiglie ad una versione moderna del vecchio gioco da bambini del telefono senza fili è in ogni caso un reato, sul quale stanno indagando i carabinieri. Decimo Maghini, che abita proprio a metà del percorso della strada bianca, appare più contrariato per le tasse sui passi carrai richieste dal Comune di Ro che per il furto della linea telefonica.«Sono anni che la mia famiglia e quella di mio fratello, utilizziamo i telefoni cellulari. Portare la linea qui, quando avevo un 'attività, era costosissimo e c'erano problemi. Comunque sia, che abbiamo rubato un pezzo di linea al momento non mi ha creato problemi. Magari chi abita più avanti...» Poi, mentre ci spiega che molte case sono vuote o che ricorrono ai telefoni cellulari, arriva Silvia Maghini abitante qualche decina di metri più avanti , vittima dei ladri in modo evidente .« Eravamo rimasti senza telefono per un mese circa, qualche tempo fa, e non era stato facile farsi riattaccare l'utenza. Ieri (venerdì, ndr), sono arrivati i carabineri, che ci hanno chiesto se i telefoni funzionavano. Mio marito pensava di si, ma quando abbiamo controllato ci siamo accorti che la linea era staccata. Non avremmo mai pensato, comunque, al furto del cavo, dato che in passato era successo che ci fossero dei problemi alla linea: come ho detto, ci hanno messo un mese a ridarci la linea fissa. Vedremo quanto servirà adesso...». Certo che un furto di questo genere sembra assai anomalo in quanto un fatto del genere è abbastanza raro. Evidentemente i ladri dopo aver rubato il rame dalle grondaie delle abitazioni private e agli edifici pubblici, in particolare dei cimiteri e quello contenuto in prossimità dei binari della ferrovia, ora hanno trovato un altro modo per rimpinguare il loro bottino.

Alessandro Bassi