Spaccata per il cambia monete a Lido Nazioni
Tre uomini incappucciati portano via l’apparecchio dal bar
LIDO NAZIONI. Tre malviventi incappucciati, intorno alle 2.30 di ieri, muniti di un chiusino, sono riusciti ad aprirsi un varco nella vetrata d’ingresso del bar paninoteca “Ti porto al mare”, in viale dei Continenti a Lido Nazioni, per portarsi via, con un’azione fulminea, l’apparecchio cambia monete, fissato a una parete. In pochi minuti, erano già sul posto due gazzelle dei carabinieri, allertate dall’allarme, che in simultanea si è attivato anche nell’abitazione della titolare, Michela Rizzati di San Giuseppe, che si è subito precipitata al bar. La giovane, esasperata, ieri mattina si è lasciata andare a un amaro sfogo: «Dopo 15 furti e una rapina in pieno giorno nel giro di otto anni, non so più come fare. Ci sono telecamere, allarmi e fumogeni - ha aggiunto - ma ci vorrebbe ben altro».
Secondo il racconto della donna, che gestisce l’attività posta di fianco al distributore di benzina Agip insieme alla mamma e a un dipendente, nei filmati, già in possesso agli inquirenti, si vedrebbero 3 ragazzi incappucciati avanzare a piedi verso l’ingresso del bar intorno alle 2.15. Uno avrebbe fatto da palo, mentre gli altri due, dopo aver sfondato la vetrata e staccato la corrente alla macchina cambia monete, a spalla avrebbero portato via l’apparecchio, che conteneva una somma imprecisata di denaro.
«Addirittura, si vede che alle 2.35 arriva con furgone il pasticcere, che, come sempre, scarica le paste qui sotto al capanno - prosegue Michela -, ma sicuramente i ladri erano ancora qui appartati. Per fortuna non è successo nulla...»
È stata una notte insonne per la giovane, trascorsa in buona parte nella caserma dei carabinieri di Comacchio, per formalizzare la denuncia: «Ma alle 5.50 ero già qui ad aprire il bar - aggiunge la Rizzati - e penso proprio che non sostituirò la macchina cambia monete».
Il furto messo a segno è solo l’ultimo di una lunga serie, dopo che a marzo era stato rubato un altro apparecchio simile, mentre lo scorso anno la stessa sorte era toccata a una slot machine. Si tratta però del terzo furto compiuto solo quest’anno, perché a febbraio era stato sfondato il bagno, nel tentativo d’irruzione da un’area più appartata, che si affaccia sulla campagna. Dai filmati emergerebbe anche che l’altra notte viale dei Continenti, come tutti i fine settimana, non era deserta, ma tante erano invece le autovetture in transito: «Secondo me - spiega amareggiata Michela -, si tratta di persone che conoscono o frequentano il locale e che magari sapevano che il cambia monete era pieno».
Resta il fatto che il furto è stato compiuto non solo sotto l’occhio implacabile delle telecamere, ma anche in presenza dei fari che illuminano area di servizio e bar: «L’estensione dell’illuminazione dall’incrocio con la statale Romea lungo tutta la via dei Continenti, potrebbe essere un deterrente contro il ripetersi dei furti», chiude Michela.
Katia Romagnoli
