Una tregua in vista nello scontro tra i barcaioli
COMACCHIO. Sembra avviata ad una tregua la protesta portata avanti da alcuni barcaioli nei confronti dell’associazione culturale I Marasue, che dal mese di aprile si è aggiudicata la gestione del...
COMACCHIO. Sembra avviata ad una tregua la protesta portata avanti da alcuni barcaioli nei confronti dell’associazione culturale I Marasue, che dal mese di aprile si è aggiudicata la gestione del servizio di trasporto dei turisti tra i canali del centro. Nella giornata di ieri tutto è filato liscio, dopo il gesto eclatante compiuto venerdì sera da uno dei barcaioli della vecchia guardia che, pur di impedire la navigazione con le tradizionali batane che conducono i turisti alla scoperta dei monumenti attraversati dalle vie d’acqua, si è tuffato nel canale. Il gesto è stato preceduto dalla rimozione di due pali, che i ragazzi dell’associazione “I marasue” avevano fissato davanti all’attracco delle barche, nei pressi della vecchia pescheria. Ne è nata l’ennesima accesa discussione, che ha reso necessario l’intervento della Polizia municipale. Alcuni barcaioli della vecchia guardia, ritenendosi defraudati di una sorta di diritto acquisito, incuranti del bando pubblico vinto da I Marasue in queste ultime settimane hanno compiuto numerose azioni di disturbo, sino a riprendere, come è avvenuto ieri mattina, il servizio di navigazione e di trasporto dei turisti, senza averne titolo. Dopo le diffide e le denunce sporte, davanti alla conseguenza concreta del sequestro delle batane impiegate nello svolgimento del servizio abusivo, è giunta la svolta nella tarda mattinata di ieri. I barcaioli che avevano messo in atto ripetute incursioni hanno assicurato che non ostacoleranno più il servizio e che faranno valere le loro ragioni attraverso un legale. Nel pomeriggio è proseguito regolarmente, sempre sotto la sorveglianza di due operatori di Polizia municipale, il trasporto dei turisti dal Trepponti al quartiere San Pietro e anche lungo la via Edgardo Fogli.
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