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bondeno - sulla questione immigrati

Uniti di Centro si smarca dalla Lega

BONDENO. Sulla recente polemica che ha contrapposto l’ex sindaco di Bondeno attuale capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale, Alan Fabbri e don Domenico Bedin, sulla questione immigrati,...

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BONDENO. Sulla recente polemica che ha contrapposto l’ex sindaco di Bondeno attuale capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale, Alan Fabbri e don Domenico Bedin, sulla questione immigrati, interviene la lista Uniti di Centro che sostiemne la giunta matildica e che vanta un assessore in giunta, Marco Vincenzi. «Abbiamo rapporti di amicizia e di stima nei confronti del nostro ex sindaco Alan Fabbri , dell'attuale Fabio Bergamini e con don Domenico Bedin , già viceparroco a Bondeno, rapporti che intendiamo mantenere ma l'argomento oggetto delle loro esternazioni per la sua delicatezza ed importanza ci obbliga a riaffermare le nostre convinzioni . La pertinenza dei problemi della comunità appartiene in esclusiva ai politici di professione come se chi non lo è non potesse avere idee al riguardo né tanto meno esprimerle. Che comunità si configura in questo modo? Interessarsi dei problemi comunitari non è solo un sacrosanto diritto ma un dovere civico che si dovrebbe in tutti i modi favorire ed auspicare , da parte di tutti , in particolare da chi ha responsabilità di gestione. Il fondamento da cui non si può prescindere è la natura sociale dell'uomo , cioè la forte relazione che lega gli uomini fra di loro . La pratica della solidarietà non è solo una scelta meritoria di persone sensibili o generose ma è un modo di realizzare al meglio l'aspirazione di essere di aiuto a chi è nel bisogno che appartiene a ciascuno uomo. In quanto alle modalità con cui mettere in pratica questi aiuti , il problema è molto complesso ma sufficentemente chiaro nella sua genesi : purtroppo il cosiddetto mondo civilizzato non ha avuto la lucidità e l'onestà di favorire un reale sviluppo di tanti paesi del terzo mondo quando il tempo lo consentiva , preferendo lo sfruttamento delle loro risorse . Oggi siamo di fronte ad una emergenza umanitaria a cui si deve dare una risposta di "sopravvivenza " , reimpostando un programma serio di valorizzazione in loco delle risorse di questi popoli . La politica è fatta dal confronto di idee, spesso diversificate , in un clima di ascolto reciproco . Ribadiamo la nostra volontà di dialogo, partendo da alcuni punti fermi».