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Lido Nazioni, ancora sconosciuta l’identità dell'uomo stroncato da malore

Lido Nazioni, ancora sconosciuta l’identità dell'uomo stroncato da malore

A più di 24 ore dal decesso, non si conosce ancora il nome dell'uomo, un sessantenne, che domenica mattina è morto presumibilmente per un infarto in acqua a pochi metri dalla riva. Le ricerche si concentrano nel Modenese, visto che nei suoi pantaloni è stato rinvenuto un bligletto di andata e ritorno di un bus partito da Mirandola 

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LIDO NAZIONI. Non si conosce ancora, a più di 24 ore dal decesso, l'identità dell'uomo morto domenica mattina in acqua a pochi metri dalla rivva, presumibilmente per un infarto.

Era entrato in acqua da pochi minuti, per concedersi un bagno refrigerante, quando intorno alle 11, l'uomo dall’apparente età fra i 60 e i 65 anni, presumibilmente di Mirandola, è scomparso tra le onde all’altezza del bagno Bamboo del Lido delle Nazioni. Le grida di altri bagnanti che hanno assistito la scena, hanno immediatamente attirato l’attenzione del bagnino, che sul suo moscone stava monitorando quel tratto di mare, particolarmente affollato a quell’ora.

«Con il fischietto ho allertato anche i miei colleghi - racconta Michele Di Murro, il bagnino intervenuto subito, per trascinare l’uomo a riva -, e dopo averlo girato, lo abbiamo trascinato sulla battigia, dove abbiamo cominciato le pratiche di rianimazione».

Il turista, che era partito da Mirandola con la corsa delle 6.10 della linea Corbus, come si è appurato dal biglietto di andata e ritorno rinvenuto nei pantaloni lasciati in spiaggia, una volta a riva ha espulso molta saliva, ma non ha più ripreso conoscenza. A nulla è valso il ricorso al defibrillatore a disposizione della postazione di salvataggio.

Secondo alcune testimonianze, l’uomo, di corporatura molto robusta, giunto intorno alle 9 al bagno Albatros, aveva accusato disturbi di stomaco, presumibilmente correlati al lungo viaggio in corriera, e sembra che avesse vomitato in una toilette.

«Tutte le domeniche da anni era nostro cliente abituale - ricorda Luca Luciani, titolare del bagno Albatros del Lido delle Nazioni -, arrivava in corriera e faceva rientro alla sera, ma era una persona molto discreta e non sappiamo come si chiamasse. Arrivava sempre da solo. Anche oggi aveva preso il suo lettino, senza l’ombrellone, ma mai avremmo immaginato che sarebbe andata così».

Dopo più di un’ora di tentativi per rianimare il turista, praticati anche dai soccorritori del 118, arrivati tempestivamente in spiaggia con ambulanza e auto medica, ci si è dovuti arrendere: intorno alle 12 è stato il responso del medico a decretare che non c’erano più speranze. L’uomo è deceduto per arresto cardiaco.

D’altro canto, che sia stato stroncato da un malore, appare chiaro anche dal racconto dell’altro bagnino intervenuto a supporto del collega, Alex Bellotti del Cus Salvataggio, riferite dal fratello Erik, responsabile della cooperativa cussina che gestisce parte della sicurezza sulla costa comacchiese: «Ha visto quell’uomo a una trentina di metri dalla battigia, spalle alla riva, cadere in avanti nell’acqua e non riemergere più. È stato evidente che non era un tuffo, ma una caduta, a seguito della perdita dei sensi. Mio fratello Alex e il collega Di Murro si sono precipitati e insieme, perché parliamo di un uomo ben oltre i cento chili, lo hanno riportato a riva, tentando subito di rianimarlo».

Per circa tre ore la salma è rimasta coperta da un lenzuolo e occultata agli occhi dei curiosi da due ombrelloni. Solo intorno alle 14 è sopraggiunta l’autorizzazione del magistrato di turno alla traslazione del corpo presso l’istituto di Medicina Legale di Ferrara, dove ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sembra che non vi fossero documenti d’identificazione nel borsone e negli indumenti dell’uomo recuperati dai militari della Guardia Costiera, intervenuti con una motovedetta. Sul posto anche una pattuglia di carabinieri di Porto Garibaldi e della polizia locale.

Ieri pomeriggio il lettino noleggiato dal turista mirandolese si trovava nel punto in cui l’uomo l'aveva lasciato prima del bagno in mare, che gli è stato fatale. (k.r.)