Medicina a Ferrara, direttori vicini alla pensione
Nel 2016 lasceranno l’incarico per raggiunti limiti d’età tre stimati professori del Sant’Anna: Alberto Liboni, Ettore Degli Uberti e Antonio Pastore
FERRARA. Il campanello d’allarme l’ha suonato nelle scorse settimane uno dei candidati al rettorato, il prof. Piero Olivo, battuto poi nell’urna dal collega Giorgio Zauli. «E’ doveroso valutare attentamente l’andamento dei pensionamenti previsti nei prossimi anni – aveva scritto il preside di Ingegneria nel suo programma - con particolare attenzione al picco di pensionamenti previsto per la Scuola di Medicina nel prossimo biennio».
Nel 2016 almeno tre professori e medici molto conosciuti e stimati lasceranno l’Università di Ferrara e l’azienda Sant’Anna per raggiunti limiti di età. I nomi che circolano, anagrafe alla mano, sono una sorta di marchio di fabbrica della sanità locale: Alberto Liboni, Antonio Pastore ed Ettore degli Uberti.
Liboni, ex preside di Medicina oggi direttore del Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina sperimentale di Unife, è uno dei punti di riferimento del Sant’Anna e dell’ateneo. Ex allievo di Ippolito Donini (insigne professore e chirurgo morto due anni fa) compirà i 70 anni a ottobre dell’anno prossimo. Poi, come prescrive la legge, dovrà lasciare il servizio pubblico (ma potrà eventualmente continuare ad esercitare la professione – come hanno scelto di fare molti suoi colleghi – nel settore privato). Pastore, dirige l'unità operativa di Orl, è direttore del Dipartimento chirurgico specialistico del Sant’Anna ed esperto riconosciuto nel campo dei tumori della testa-collo.
Degli Uberti dirige l’Endocrinologia del Sant’Anna, ambito nel quale ha maturato competenza ed esperienza riconosciute anche fuori dai confini nazionali. Per l’Università di Ferrara si tratta di uno snodo importante che non coinvolgerà solo la Scuola di Medicina: il percorso amministrativo sarà seguito con particolare attenzione anche dall’ufficio del futuro rettore, Giorgio Zauli, eletto il 4 giugno scorso e dall’1 novembre pronto a prendere il testimone da Pasquale Nappi. L’azienda Sant’Anna, con la quale i tre professori sono convenzionati, dovrà sostituire figure professionali di alto livello, una pratica delicata sulla quale lavoreranno direttamente il direttore generale Tiziano Carradori e il suo staff.
Nell’ultimo quinquennio sono giunti a maturazione diversi rapporti professionali che hanno arricchito il Sant’Anna di importanti specialità e competenze a partire dagli anni ’80 e ’90. Alcuni mesi fa ha lasciato le sue funzioni di direttore dell’Oculistica, prof. Adolfo Sebastiani (la posizione ospedaliera è ancora coperta da un facente funzioni). Sebastiani è stato preceduto a partire dal 2010 da almeno una decina di direttori e primari che hanno vissuto una buona parte della loro carriera a Ferrara.
Tra loro c’erano Francesco Cartei (Radioterapia oncologica), Giorgio Lelli (Oncologia), Alfredo Potena (Fisiopatologia respiratoria), Francesco Trotta (Reumatologia), Renato Fellin (Istituto di Medicina interna), Florio Ghinelli (Malattie Infettive), Francesco De Sanctis (Pediatria) e Carlo Longhini (Clinica medica). Nomi tutt’altro che sconosciuti ai ferraresi che li hanno consultati e apprezzati per il loro bagaglio d’esperienza e competenza. Per l’azienda ospedaliera la sfida sarà trovare adeguati ‘sostituti’ e difendere le attuali eccellenze in una fase in cui dovrà mettere mano al processo di integrazione con l’Asl e rapportarsi in un regime di collaborazione (ma anche di concorrenza) all’interno di un bacino di Area Vasta (Imola, Ferrara, Bologna).(gi.ca.)
