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dopo il corteo di bologna l’obiettivo è palazzo municipale

Mille firme: sindaco, trascrivi le nozze gay

 Mille firme: sindaco, trascrivi le nozze gay

Gli attivisti Lgtb hanno finito la raccolta e indicano a Tagliani gli esempi di Merola e Marino

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Gli attivisti Lgtb ferraresi sono tornati dalla manifestazione bolognese, nella quale hanno portato in giro il loro striscione ben caratterizzato, più carichi che mai. «È il momento di rompere questo gioco al ribasso su quelli che ormai vanno definiti diritti umani - dice Massimiliano De Giovanni, presidente Arcigay - La libertà di sposarsi o di non sposarsi è delle persone, non può essere deciso dai governi o dalle amministrazioni. Per questo le nostre associazioni sono mobilitate a livello nazionale e anche locale». Gli attivisti di Arcigay, Arcilesbica, Famiglie arcobaleno e Agedo, le quattro associazioni presenti sul nostro territorio, hanno ormai completato la raccolta di firme per chiedere al Comune di trascrivere nel registro delle Unioni civili i matrimoni gay ferraresi celebrati all’estero, «ce ne sono diversi, la loro trascrizione è un fatto significativo. Quante firme abbiamo raccolto? Ben oltre le mille, che era il nostro obiettivo. Le porteremo - annuncia De Giovanni - al sindaco Tiziano Tagliani, che è a capo di una coalizione di centro sinistra, per chiedergli di prendere una posizione in merito. Il suo collega Merola era alla testa del corteo di Bologna e ha parlato dal palco ai suoi concittadini, tutti, senza differenza di orientamento sessuale. Altrettanto ha fatto Marino a Roma».

De Giovanni chiederà a breve un appuntamento a Tagliani per consegnare le firme, tutte di residenti in città.