Pozzo da 950 metri per cercare il gas a Masi San Giacomo
Mercoledì in municipio l’incontro con la cittadinanza L’accesso all’area sarà nella zona di via Sant’Antonio
MASI SAN GIACOMO. In merito al pozzo per la ricerca del gas metano a Masi San Giacomo, è stato confermato nelle ultime ore l’incontro con i cittadini fissato l’1 luglio alle ore 18 in municipio. Il pozzo esplorativo non produrrà impatti per la subsidenza, fenomeno geologico che causa l'abbassamento della superficie del suolo. La società Enel Longanesi Developments srl di Roma ha presentato al ministero dell'ambiente una istanza di Valutazione di Impatto Ambientale per la perforazione di un pozzo esplorativo, per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (gas) denominato “Malerbina 1 dir”, da realizzar nel territorio comunale di Masi Torello, in località Masi San Giacomo.
La profondità verticale complessiva prevista per il pozzo è di 950 metri al di sotto del livello del mare e sulla base delle informazioni di riferimento, non sono attesi fluidi di strato con componenti corrosivi o particolarmente pericolosi. Le aspettative, nel caso di rinvenimento di idrocarburi, sono per gas metano biogenico.
L’accesso alla postazione avverrà dalla Via Sant’Antonio. Dalla strada comunale un tratto rettilineo sterrato lungo circa 300 metri e diretto verso nord collegherà con l’area parcheggio e quindi con la piazzola di perforazione. Per le attività oggetto del presente studio è importante anticipare che, poiché si tratta di un pozzo esplorativo, non sono previste vere e proprie attività di estrazione ma solo di acquisizione dati per la verifica della produttività del reservoir; pertanto si può ragionevolmente sostenere che tale opera non produrrà impatti per la subsidenza. In alcune aree della Regione Emilia-Romagna, proprio l'estrazione di fluidi dal sottosuolo ha dato luogo a fenomeni di subsidenza, in diversa misura ancora in atto.
Al fine di monitorare tale fenomeno, la Regione Emilia-Romagna ha incaricato Arpa Emilia Romagna di progettare una rete regionale di monitoraggio della subsidenza (in collaborazione con il Dicam - il Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e dei materiali - facoltà di ingegneria dell’Università di Bologna).
L’obiettivo del pozzo “Malerbina 001 Dir” è rappresentato dall’esplorazione di una trappola stratigrafica per la ricerca di gas biogenico contenuto nella bancate di sabbia, come si dice in termini tecnici, “in rastremazione della sequenza pleistocenica”. Tale obiettivo è conosciuto e perseguito storicamente e risulta mineralizzato a gas metano nel vicino campo di Sabbioncello-Tresigallo, posizionato pochi chilometri a nord-est.
Per il progetto di realizzazione del pozzo esplorativo Malerbina 001 Dir lo smaltimento dei rifiuti avverrà presso discariche o impianti di trattamento autorizzati che si trovano nelle vicinanze dell’area interessata dal cantiere. In fase di progettazione esecutiva, saranno individuati i siti dedicati alla gestione integrata dei rifiuti previa verifica della loro disponibilità ad accogliere i volumi da smaltire.
Beatrice Bonsi
