Ferrara, la luna di miele in chirurgia
Il racconto del neo sposo dopo il trauma in piscina che ha rovinato la festa di nozze: un dolore che non dimenticherò. La moglie: invece di New York siamo al S. Anna, e nessuno ci ha ancora chiesto scusa
FERRARA. Doveva essere il giorno più bello della loro vita ed invece si è sfiorata la tragedia. Stefano Ricci 31 anni residente a Ficarolo, impiegato presso una ditta che si occupa di sicurezza sabato si è sposato con Laura, 27 anni sempre di Ficarolo. Cerimonia suggestiva con l' immancabile commozione, poi grande festa presso l'agriturismo “La Sapienza” di San Nicolò.
«Anche qui tutto sembrava procedere per il meglio - racconta la sposina - poi dopo il taglio della torta, lo scherzo che ha avuto risvolti drammatici. Gli amici- a dire il vero non ricordiamo esattamente chi c'era nel gruppo - hanno preso Stefano per lanciarlo in piscina. Lui si è trovato in una posizione nella quale la testa era all'ingù e quando stava per cadere nell'acqua il suo piede si è impigliato nella corda della transenna che delimita i bordi della piscina, trattenendolo e facendogli sbattere violentemente sul bordo, lo stomaco e l'addome. Un gesto che oltre a mandarlo all'ospedale dove è previsto un ricovero di una settimana, salvo complicazioni, ci ha mandato a monte il nostro viaggio di nozze».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.11696038:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/06/29/news/sposo-rimane-ferito-durante-la-festa-di-nozze-1.11696038]]
Fra gli ospiti al matrimonio c'era anche la cugina Serena, un medico chirurgo che si è subito precipitata per vedere in che condizioni si trovava Stefano.
«L'ho visitato - riferisce il medico - e l'ho trovato pallido, freddo e molto dolorante. Ho capito che si trattava di un serio trauma addominale che necessitava di ricovero e di una tac urgente. Ho chiamato il 118 che è giunto in pochissimo tempo e poi siamo andati al Pronto soccorso di Cona dove fortunatamente non c'era nessuno e siamo subito stati visitati. Ha fatto la prima tac, questa mattina ha fatto la seconda ed è giustamente in osservazione. Sta un po' meglio, ma è chiaro che deve essere tenuto sotto controllo».
«Quando penso che oggi dovevamo partire per New York e poi per le Maldive - prosegue la giovane sposina Laura - ed invece ho dovuto disdire all'Agenzia di Viaggio. Certo il peggio è che Stefano si trova a letto, con tanti tubini, flebo e sotto calmanti, e se penso a quello che poteva capitare, se lui svenuto fosse finito in acqua. Insomma cerco di vedere le cose dal lato positivo, anche se non è per niente facile. Gli amici si sono preoccupati di sapere come sta ma fino ad ora nessuno si è scusato».
Accanto al letto ci sono anche mamma Francesca, papà Gianni e la cugina medico Serena che ha prestato i primi soccorsi; sono stralunati, sia per le diverse emozioni che hanno vissuto sabato sera, sia per l'episodio che davvero non era neppure preventivato.
«Mio figlio si aspettava uno scherzo - racconta la mamma- e per questo si era cambiato l'abito della cerimonia. Era comunque vestito e non certo per fare un tuffo in piscina. Capisco quello che sta provando in questi momenti, fra dolore e rabbia, non è certo nelle sue migliori condizioni però ha anche la forza di parlare e di rammaricarsi per quanto accaduto senza infierire su nessuno tranne sul la sorte».
Mentre Laura ha detto che, quando tutto sarà passato, vuole una seconda festa, vuole ritornare al momento in cui il Dj suonava e loro ballavano, Stefano non ci pensa proprio.
«No, mi è bastata quella festa che ricorderò tutta la vita - ha detto lo sposo dolorante - mentre per il viaggio di nozze non andremo più a New York ma ci accontenteremo di Ibiza, nella speranza che l'agenzia non ci faccia perdere molti soldi dell'acconto. Ci mancherebbe anche questa».
Margherita Goberti
