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Ferrara, puliscono l’aeronautica ma lo stipendio vola basso

Ferrara, puliscono l’aeronautica ma lo stipendio vola basso

Ritardi e mancate liquidazioni per una trentina di addette della Puliservice I timori si estendono agli appalti della Difesa per il settore: il 7 luglio sciopero

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FERRARA. Fischietti, cartelli e bandiere davanti a Palazzo Gandini in viale Cavour, il luogo di pertinenza dell’Aeronautica militare in città. Ieri mattina si è svolto un presidio delle lavoratrici degli appalti di pulizia, a completamento della giornata di protesta che ha visto uno sciopero indetto da Cgil e Uil, partecipato in pratica al 100%. Alla base, essenzialmente, ci sono ritardi nei pagamenti degli stipendi da parte della Pulservice Srl, la ditta di Cesenatico che opera nelle sedi dell’Aeronautica di Poggio Renatico e Ferrara.

«Parliamo di donne – spiega Giorgio Lombardi, sindacalista della Filcams Cgil – occupate part-time dalle 5 alle 15 ore la settimana e con stipendi dai 300 ai 450 euro mensili, e che per forza di cose per andare avanti devono trovare altre occupazioni a tempo parziale. L’azienda negli ultimi giorni si è assunta degli impegni verbali circa la regolarizzazione di mancati pagamenti per lavori supplementari, cioè numerose ore svolte da gennaio a oggi: attendiamo riscontri nella busta paga di luglio. L’ultimo stipendio è arrivato quasi puntuale ma i problemi sono tanti».

Una trentina le lavoratrici coinvolte da ritardi nelle liquidazioni delle somme loro spettanti, cominciati quasi un anno fa. «E qualche volta è toccato addirittura a loro acquistare i prodotti per pulire», aggiunge Lombardi. I sindacati denunciano inoltre spostamenti di personale tra Poggio e Ferrara effettuati senza fornire spiegazioni, mentre tuttora le dipendenti non hanno ricevuto il nuovo contratto individuale in consolidamento e innalzamento delle ore, promesso fin da marzo.

Nel settore delle pulizie la situazione è molto critica e le difficoltà sono comuni a diverse realtà: «Sono gli effetti degli appalti al massimo ribasso e le ditte che li vincono tendono a scaricare i costi su chi lavora», osserva Giorgio Zattoni della Uiltucs-Uil.

Che i disagi siano spalmati un po’ ovunque lo dimostra la partecipazione al presidio di ieri mattina delle dipendenti della ditta Consorzio Stabile Mast Scarl, impiegate nel cantiere di pulizie nei locali dei Vigili del fuoco con sette unità, ma anche di quelle della Campania Srl (caserme di Carabinieri e Polizia di Ferrara e provincia, con circa 25 lavoratrici). Pure in questi casi i problemi fanno riferimento a ritardi nella corresponsione delle buste paga, tariffe orarie non rispettate, relativi arretrati non distribuiti, bonus Irpef di 80 euro non riconosciuti. Ma non è finita qui. La situazione non è rosea nemmeno alla Punto Service Srl (impegnata nelle sedi della Guardia di finanza in tutto il territorio provinciale), dove si deve ancora vedere lo stipendio di aprile.

Qualcosa bolle in pentola a livello nazionale: infatti i sindacati confederali hanno proclamato uno sciopero per la giornata di martedì 7 luglio. «Il timore – dice Lombardi – è che per via della spending review negli appalti che riguardano la Difesa ci siano tagli che si possano ripercuotere sulle condizioni di vita delle lavoratrici, con ulteriori riduzioni di stipendi e di diritti».

Fabio Terminali