Ferrara, residenti arrabbiati bloccano via Olmo
L’accusa: sul tratto in ghiaia buche pericolose e rimpallo tra Comune e Bonifica. Modonesi promette un incontro a tre
FERRARA. Per protestare contro la strada ‘scaricata’ ieri hanno inforcato le bici e bloccato il cantiere. I camion erano attrezzati per sistemare il manto stradale della parte asfaltata di via Olmo, zona sud della città, tra Fossanova San Biagio e Gaibanella. Si sono fermati tutti come il carro armato di piazza Tienanmen e dopo qualche minuto di battibecco tra operatori e dimostranti è partita la chiamata ai vigili urbani: “Venite per favore, qui non ci fanno lavorare”.
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A protestare ieri mattina erano un gruppo di residenti di via Olmo, stanchi di sentirsi ripetere che il tratto compreso tra via Quercia e via Bassa, è «privato» e che i buchi sul fondo di ghiaia, segnalati come pericolosi dagli abitanti della zona, deve tapparli «con i suoi soldi» chi ha la proprietà che si affaccia sulla strada.
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Un danno che si aggiunge a un altro danno: «Pochi giorni fa - raccontano i residenti - nel tentativo di evitare le buche più profonde, una persona alla guida della sua automobile è finita sulla banchina che ha ceduto facendola precipitare nei campi».
La protesta a due ruote è andata in scena intorno alle 8. «Vediamo se così qualcuno ci dà retta», si sono detti i residenti (un drappello di una decina di persone) parandosi davanti ai mezzi degli operatori. «In effetti all’inizio ci hanno guardato un po’ male e ci hanno chiesto di lasciare libero il passaggio – racconta una residente – hanno anche insistito, qualcuno si è irritato. Noi abbiamo spiegato le nostre ragioni, poi è arrivata la polizia municipale che ha registrato i nomi dei cittadini presenti (il blocco è stato rimosso dopo una trattativa, ndr). Dopo abbiamo ricevuto la visita dell’assessore comunale Aldo Modonesi e del dirigente Enrico Pocaterra». Dall’assessore, secondo quanto riportato dalla residente, è arrivata «la promessa di convocare un incontro a tre (abitanti, Comune, Bonifica) per chiarire una volta per tutte di chi è la competenza sul segmento carrabile che collega via Quercia a via Bassa. La contesa ha già una storia alle spalle. Nel novembre 2014 la “Nuova” pubblicò una lettera nella quale gli abitanti del tratto non asfaltato di via Olmo segnalavano «lo stato di completo abbandono e di degrado» del percorso coperto da stabilizzato. I cittadini ricordavano che «fino a una decina di anni fa la manutenzione della strada era abbastanza regolarmente effettuata dal Comune, nonostante la proprietà fosse (come ancora oggi) del Consorzio Bonifica Vecchio Reno (oggi Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara)».
Più recentemente è iniziato il «rimpallo di responsabilità» tra Municipio e Consorzio che «sostengono di non essere tenuti alla manutenzione della strada in quanto “non di uso pubblico”». Nel frattempo nell’elenco-inventario delle strade del Comune che con la dicitura generica “oltre via Quercia” classificava la via “comunale”, dal 2005 è comparsa una nuova definizione (“privata”) accanto all’indicazione “da via Quercia a via Bassa”, osservano i residenti. Eppure, concludono gli abitanti della strada ‘scaricata’, a lato del percorso in stabilizzato sono presenti cartelli stradali che il Comune utilizza sulle strade comunali; la via inoltre viene percorsa quotidianamente e «non solo dai residenti dei fondi agricoli adiacenti». Il Comune, dal canto suo, aveva risposto che l’ente «non ha mai effettuato interventi di manutenzione nella via indicata, via che non era e non è mai stata di proprietà del Comune». (gi.ca.)
