«Non metto a rischio un ente per risparmiare spiccioli»
«E’ evidente che a questo dibattito sono sottese finalità politiche (con la “p” minuscola) di tutt’altra natura, altrimenti non si spiegherebbero proposte e considerazioni che appaiono volutamente...
«E’ evidente che a questo dibattito sono sottese finalità politiche (con la “p” minuscola) di tutt’altra natura, altrimenti non si spiegherebbero proposte e considerazioni che appaiono volutamente demagogiche e provocatorie». E’ molto duro il comunicato inviato alle redazioni dal sindaco Tiziano Tagliani, a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale, a cui non ha potuto prendere parte poiché in ferie. Comunicato che riepiloga il punto di vista dell’amministrazione e che annuncia novità che faranno discutere: «Stiamo seriamente valutando – e questa, invece, è una decisione che compete in via esclusiva al socio unico Comune di Ferrara – l’opportunità di rafforzare ulteriormente il vertice amministrativo di Holding, se ciò fosse necessario per affrontare adeguatamente gli scenari e le sfide aperte dei prossimi anni, e adottare le idonee strategie», scrive il primo cittadino il quale parla di «numerose imprecisioni presenti nell’ordine del giorno» di Forza Italia e di «mera strumentalizzazione all’insegna di una demagogia tanto facile e “alla moda”», aggiungendo come «tempistica e formule adottate non appaiano esattamente funzionali a garantire il massimo grado di serenità al giudizio che dovrà esprimere una commissione che dovrà presto insediarsi».
«Holding Ferrara Servizi – precisa Tagliani – ha istituito il ruolo del Direttore Generale già dall’aprile del 2008. Lo statuto di Holding – approvato dal consiglio comunale nel dicembre del 2006 – non disciplina la figura del direttore generale per il semplice e unico motivo che questi – a differenza dell’organo amministrativo, dell’assemblea dei soci o del collegio sindacale – non è un organo della società». Il sindaco riepiloga le funzioni dell’azienda attraverso alcuni dati: «Nel 2008, i consiglieri di amministrazione insediati nelle varie società del gruppo erano 21, oggi sono 3. Il loro costo è passato da quasi 400.000 euro a 120.000. I dirigenti erano 9, oggi sono 6, attuale direttore generale di Holding compreso e comprese anche le Farmacie Comunali che nel 2008 non facevano parte del gruppo. Analoga dinamica è avvenuta per quanto riguarda i quadri intermedi e altre categorie di lavoratori, con una differenza sul costo complessivo del personale di 710.000 euro in meno rispetto al 2008».
Da quell’anno, prosegue Tagliani nella sua nota di ieri, «si è raccolto un gruppo di aziende che erano, per usare un paragone, come tanti piccoli principati indipendenti, l’uno assolutamente slegato dall’altro, e li si è condotti a sistema: ad oggi, oltre 36 milioni di valore annuo della produzione; quasi 16 milioni – dal 2008 al 2015 – trasferiti al Comune tra dividendi (poco meno di 10 milioni) e costi sostenuti in nome e per conto del Comune (quasi 6 milioni tra canoni, manutenzioni, segnaletica, ecc), oltre naturalmente agli investimenti realizzati nell’ambito dell’attività caratteristica, ma che si traducono comunque in un incremento del patrimonio di tutti i cittadini».
Il sindaco attacca le proposte dell’opposizione: «Mandiamo un dirigente del Comune a fare il direttore di Holding: benissimo, e chi è che fa il lavoro che quel dirigente ha svolto sinora in Comune? Destiniamo il risparmio di uno stipendio in meno alla riduzione della pressione fiscale: di quanti millesimi di euro pro capite di pressione fiscale in meno beneficeranno i ferraresi? L’anno scorso – ricorda il sindaco – quando riuscimmo a tagliare di due milioni l’addizionale Irpef, qualcuno disse che era una presa in giro. Un taglio di 80.000 euro come lo vogliamo definire? Siamo sicuri che, per buttare pochi spiccioli e molto fumo in faccia agli elettori, per solleticare il voyerismo mediatico - incalza il primo cittadino di Ferrara - su quanto guadagna Tizio, Caio o Sempronio, valga la pena mettere a repentaglio la tenuta e l’assetto di un gruppo aziendale che ha una rilevanza determinante per l’esecuzione delle politiche dell’Ente, in tanti servizi essenziali per la vita della nostra comunità?».
Per il sindaco, si capisce, la risposta è ovviamente no. (f.t.)