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«Non possiamo più stare senza il parroco»

«Non possiamo più stare senza il parroco»

Dalla scomparsa di don Ugo, sei mesi fa, la comunità attende la nomina e lancia un appello

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TAMARA. Da sei mesi non c’è il parroco. Questa assenza (anche se la messa domenicale viene svolta regolarmente ) crea disagio tra i fedeli. Siamo nel paese natale del grande poeta del '900 Corrado Govoni dove si trova l'antica chiesa del '700 dedicata a San Giovanni Battista.

«Da quando è scomparso il nostro parroco nostro don Ugo Zaccaria, che la nostra parrocchia è sede vacante-sostengono alcuni parrocchiani - e questo è un disagio e una preoccupazione, non solo in ambito religioso. Qualcuno di noi apre la chiesa regolarmente, svolge le pulizie quando serve (un luogo sacro deve mantenere il suo decoro) e non sempre è facile farlo: ognuno ha i propri impegni. Facciamo quello che è possibile-è ancora la loro testimonianza-non sempre è facile farlo. Oltre agli impegni per le manifestazioni del paese, anche nel Comitato fiera locale (di cui si è svolta i giorni scorsi l'ultima edizione) e nel recente convegno dedicata all'illustre concittadino Corrado Govoni, promosso da noi con il patrocinio del comune di Copparo."

Dice infine il gruppo di cittadini e fedeli locali: «Certamente il problema non è solamente nostro ma si verifica anche nella vicina Saletta in quanto don Ugo era il parroco anche di quella località situata ad un tiro di schioppo da Tamara. Per fortuna, vengono altro parroci per impartire la messa domenicale: da Berra, o don Walter (è un sacerdote d'origine svizzera ndr) dalla parrocchia di Villanova. Speriamo-concludono-che le autorità ecclesiastiche, l’arci vescovo di Ferrara, Monsignor Luigi Negri, prima o poi trovino un nuovo parroco in pianta stabile: sappiamo che non è una cosa facile».

In effetti, il problema dell'esiguo numero di preti è generale: in tutta Italia, anche in centri maggiori il calo delle vocazioni e la secolarizzazione fanno si che in tutta Italia un solo sacerdote debba curarsi di varie parrocchie. Ricorrendo spesso ai sacerdoti di altri paesi: Polonia e Est Europa, ma pure dall'Asia, Sud America e Africa.

Anche di questo si sta occupando Papa Francesco, nell'aggiornare la presenza della chiesa nella società e nel mondo.

Franco Corli