La Nuova Ferrara

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operazione dei volontari aeop

Sequestrate 400 paia di occhiali

Sequestrate 400 paia di occhiali

La merce, con false griffe, rinvenuta a Lido Nazioni e Porto Garibaldi

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LIDO NAZIONI. Altri interventi di recupero di merce abbandonata, nell’occasione sugli arenili di Lido Nazioni e Porto Garibaldi e in particolare di quasi 400 paia di occhiali “griffati”, sono stati effettuati tra il pomeriggio di sabato 27 e la mattinata di domenica 28 giugno.

Sempre nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione del fenomeno dell’abusivismo commerciale, pianificate dal progetto “Un mare di legalità”, i volontari dell’Associazione europea operatori di polizia (Aeop), nel pomeriggio di sabato hanno rinvenuto, nei pressi del bagno Capo Horn del Lido delle Nazioni, 154 paia di occhiali delle più note griffe in commercio (Ray Ban, Gucci, Ferrari), naturalmente contraffatte, rimasti in esposizione su cartoni abbandonati da un venditore abusivo, che si era dato alla fuga. I volontari, come di consueto, erano impegnati nella campagna informativa rivolta ai bagnanti sui rischi connessi all’acquisto di merce contraffatta. Dopo aver recuperato e inventariato la merce, gli operatori dell’Aeop hanno provveduto alla consegna della stessa al personale della polizia municipale in servizio al presidio fisso del gazebo “Un mare di legalità”.

Analogo intervento è stato compiuto nella mattinata di domenica, sulla spiaggia libera di Porto Garibaldi, dov’è stato appunto collocato il gazebo, come sempre presidiato da agenti della polizia municipale comacchiese. Il personale volontario, impegnato nella campagna di sensibilizzazione dei turisti alla legalità, nei pressi del Bagno Morris ha recuperato un discreto quantitativo di merce contraffatta, abbandonata dai venditori abusivi. In questa circostanza sono state inventariate 240 paia di occhiali delle più note griffe contraffatte, tra le quali D&G, Prada, Ray Ban, Fendy, Luis Vitton, Ferrari, Gucci e molte altre. Tutto il materiale è naturalmente stato consegnato alla pattuglia della polizia municipale, che ha dunque proceduto con il sequestro penale, mettendo la merce a disposizione dell’autorità giudiziaria.