«Un ospedale pubblico-privato»
Gelli (Consulta San Camillo): abbiamo raccolto oltre 9mila firme
COMACCHIO. «Nel suo piano, Serra corregge la precedente proposta dell’Asl migliorandola, visto che prevede le sale operatorie e la chirurgia ambulatoriale e non la pediatria di gruppo, fa un passo in avanti, ma non parla minimamente della sperimentazione gestionale pubblico/privata dell’ospedale, intorno alla quale stiamo lavorando». Così Giovanni Gelli, presidente e coordinatore provinciale di Cittadinanza Attiva, componente della Consulta Popolare per il San Camillo, commenta il piano illustrato dal direttore del distretto sud/est dell’Asl durante l’ultima seduta della commissione sanitaria. «La quarta commissione regionale che si dedica alle politiche della salute – prosegue Gelli -, ha accolto l’emendamento proposto dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra, affinchè sia la Conferenza Territoriale socio-sanitaria, presieduta da Tagliani, in accordo con l’Asl, a decidere sulla sperimentazione pubblico/privata, dopo le oltre 9mila firme che abbiamo raccolto lo scorso anno».
La Consulta obietta dunque che Gianni Serra non abbia tenuto conto nella sua relazione della proposta «all’interno di un piano di sostenibilità della sanità ferrarese – conclude Gelli -, che non comporta aggravio di spese per l’Asl ma che mira semmai a contrastare il saldo negativo della mobilità passiva, che noi vogliamo ridurre drasticamente».
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