All’agriturismo in scena la disfida del melone
GAMBULAGA. Tempo d'estate, tempo di melone. Ritornano le "disfide" enogastronomiche ideate da Ascom Confcommercio Ferrara e dall'Accademia del Gusto: questa volta al centro della tavola sarà per l'app...
GAMBULAGA. Tempo d'estate, tempo di melone. Ritornano le "disfide" enogastronomiche ideate da Ascom Confcommercio Ferrara e dall'Accademia del Gusto: questa volta al centro della tavola sarà per l'appunto il melone emiliano in un evento che vede impegnata in prima linea Confagricoltura ed i suoi agricoltori.
«Con l'arrivo dell'estate non poteva mancare la degustazione su un frutto caratteristico di questa provincia come il melone (in attesa della certificazione IGP) ricco di vitamina A e C e che si presta ad essere gustato in mille modi - dichiarano all'unisono Confagricoltura ed Ascom - con questa iniziativa si rafforza la nostra storica partnership per la promozione e la valorizzazione dei nostri prodotti tipici - le note Perle enogastronomiche - come già avvenuto in occasione delle Spiagge del Gusto l'estate scorsa e per Comacchio by Night in svolgimento in questi mesi estivi». Dunque un parterre di esponenti del mondo economico, istituzionale e professionale si ritroveranno presso l'agriturismo Ai Due Laghi del Verginese - stasera a partire dalle ore 20,30 in via Bargellesi, 2 a Gambulaga nei pressi della Delizia estense del Verginese, per degustare il melone liscio e retato del nostro territorio. In azione saranno tutti i sensi per apprezzare il sapore, il colore, la consistenza della polpa ed ovviamente il profumo in una disfida che ha già un suo vincitore sopra tutti e cioè il melone. Un evento reso possibile grazie alla collaborazione della Società agricola Malavasi e Marchetti, dell'azienda agricola Marcello Ferrini, dell'azienda vitivinicola Corte Madonnina situata in località Pomposa di Codigoro, del forno Perdonati di Ferrara e dello stesso agriturismo Ai Due Laghi.
Si tratta del sesto appuntamento sulle "perle di casa nostra" gli altri hanno riguardato la salama da sugo nelle sue diverse declinazioni, i cappellacci si zucca ferraresi opposti a quelli mantovani ed ancora il Riso del Delta del Po, interpretato al di qua ed al di là del grande fiume tra Veneto ed Emilia; la piadina romagnola versus quella di Comacchio ed infine la bondiola un insaccato tipico della zona di Poggio Renatico ma anche della Romagna dove è nato e si è sviluppato.
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