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«Asilo a matrice cattolica e con personale del luogo»

Comacchio, sì alla cooperativa di mamme per salvare la scuola del Duomo «Le suore devono restare e nessun lavoratore dovrà essere licenziato»

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COMACCHIO. Il sasso lanciato nello stagno da Alba Farinelli, presidente dell’associazione “Insieme per l’infanzia”, durante l’incontro pubblico convocato venerdì scorso da mons. Paolo Cavallari, per fare il punto sulle gravi difficoltà economiche nelle quali versano i due asili paritari (Nostra Maria di Lourdes presso il duomo e dell’Istituto Virgili), ha sortito gli effetti sperati. «Ci stiamo documentando – spiega Farinelli - e stiamo andando avanti determinate con le unghie e con i denti, perché il nostro obiettivo è quello di mantenere le suore in entrambe le strutture, per conservare la loro ispirazione cattolica, ma anche per far sì che resti il personale, senza dover assistere a licenziamenti». Si configura all’orizzonte l’ipotesi della creazione di una nuova cooperativa, formata dalle mamme e dalle insegnanti delle due scuole materne, che potrebbero essere accorpate in una struttura unica. Mons. Paolo Cavallari, dopo aver esposto le difficoltà gestionali insorte, poiché a fronte di 15.300 euro al mese derivanti dalle rette mensili, ammontano invece a 23.342 euro mensili le spese per stipendi del personale ed utenze, ribadendo di aver chiuso la gestione parrocchiale, specifica di «aver sospeso i colloqui con cooperative esterne, visto l’impegno manifestato da un gruppo di mamme a dar vita ad una nuova cooperativa». In attesa di sviluppi, resta fermo il sostegno dell’arcivescovo, mons. Luigi Negri, già preannunciato nel corso dell’affollatissimo incontro della scorsa settimana. «La nostra associazione è partita un anno fa – racconta Alba Farinelli – con 11 tra mamme e nonne, ma ormai siamo molte di più e grazie al 5 per mille della dichiarazione dei redditi abbiamo attivato iniziative a sostegno delle scuole materne paritarie». Ora si avverte la necessità di compiere un passo ulteriore, «Perché noi ci teniamo molto a mantenere l’educazione di ispirazione cattolica dei nostri asili, ma anche a salvare i posti di lavoro e ci impegneremo al massimo per ottenere il risultato prefissato». Le difficoltà riscontrate dalle scuole materne paritarie, dopo la chiusura di quella dei Cappuccini, non sono solo di ordine economico, per il calo progressivo di contributi statali che, come evidenziato da mons. Cavallari arrivano con grande ritardo, ma anche per un’inflessione delle iscrizioni, con un esodo dei bimbi verso le scuole materne statali di Comacchio e del Lido degli Estensi. Il numero dei bimbi iscritti all’asilo del duomo è pari a 47, mentre 35 sono quelli iscritti alla materna dell’istituto Virgili, ma per ottimizzare i costi, oltre ad accorpare il servizio di refezione scolastica, sarebbe una scelta vincente quella di fondere i due asili. «Noi preferiamo che sia una cooperativa del territorio a salvare gli asili e non una che arriva dall’esterno, magari con il proprio personale».

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