Ferrara, Palio e polemiche: «Periclea parte di noi, corse sicure»
L'associazione Animal Defenders sul piede di guerra. La difesa del presidente dell'ente, Alessandro Fortini, dopo l'abbattimento della cavalla in Toscana
FERRARA. «Vergogna! Basta palii con animali!». Così si conclude la mail di profondo sdegno che l’associazione Animal Defenders ha inoltrato in redazione. Come ormai è noto, lunedì pomeriggio a Siena, mentre era in corso la prima batteria della tratta, la cavalla Periclea, che lo scorso maggio ha corso per San Giovanni il Palio di San Giorgio, ha avuto un grave infortunio ed è stata abbattuta.
Abbiamo sentito Gian Paolo Chiodi, presidente della contrada di San Giovanni, per avere un suo parere sull'accaduto e sulla differenza tra la pista senese e quella ferrarese. «La pista di Piazza del Campo - dice - è composta da tufo. La loro pista è molto diversa per conformazione e tipologia del terreno usato da quella di Ferrara. Il tufo rimane elastico, la pista è liscia e compatta, non presenta fresature che possano rallentare la velocità dell’animale. È presente poi una curva, quella di San Martino, in discesa. Noi invece usiamo un fondo fresato che rallenta la corsa. Ero lì a pochi metri quando è successo il fatto. È stato un insieme di coincidenze che purtroppo si sono sommate, dall’inciampo prima all’arrivo del cavallo dietro poi. Non esiste una colpa specifica della pista, del cavallo o del fantino, ma parlerei piuttosto di una sommatoria di eventi. A Ferrara è più difficile che possa succedere, per vari fattori: la pista ferrarese è pianeggiante, il terreno è fresato e non liscio e compatto. In più è fresato anche il rettilineo, così il cavallo rallenta. La probabilità che i cavalli cadano è maggiore a Siena che non a Ferrara per la presenza anche di due curve,quella di San Martino in discesa, cui segue quella del Casato che invece è in salita». Si aspetta polemiche da parte degli animalisti? «Sinceramente no, le nostre corse sono sempre più sicure ogni anno».
Alessandro Fortini, Presidente dell’Ente Palio, ribadisce «è il lutto che ci colpisce ogni volta che succedono simili episodi. Per noi del Palio gli animali sono come membri della famiglia. Ho visto un profondo dolore da parte di tutti. Quel cavallo era una parte di noi, per cui viviamo un lutto a tutti gli effetti. Le strumentalizzazioni gratuite non mancheranno, ma sono inutili se fini a se stesse, e non serviranno a nessuno. Il Palio di Ferrara è vicino per tanti aspetti a quello senese, ma siamo due mondi diversi. Quello che infastidisce è la critica superficiale. Ribadisco che amiamo gli animali e abbiamo per loro grandi attenzioni. Ovvio che dopo fatti come questi pensi a come poter garantire in maniera ancora maggiore la sicurezza. Dall'anno scorso abbiamo una Commissione Cavalli, permanente, il cui obiettivo è garantire la sicurezza sia diretta che indiretta degli animali. Ne fanno prete un rappresentante per ogni contrada, due veterinari dell'Ente Palio, e uno staff veterinario. I due vertici di questa Commissione sono Romano Marzola e Michele Formaggi. Un'altra differenza rispetto a Siena è la pista. Qui è un ovale circolare molto lineare, senza salite e discese».
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