Ferrara, Spath (Fdi): stop all'arrivo di altri migranti
Il consigliere comunale: ormai la provincia estense è al limite. E Alan Fabbri (Lega) aggiunge: da indiscrezioni ci aspettiamo l'arrivo di altri 70 profughi
FERRARA. Chiudere subito l’accesso al territorio ferrarese ai migranti che sbarcano in Italia. La richiesta arriva dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Spath. «Sono arrivati altri 30 immigrati clandestini richiedenti asilo a Ferrara - scrive Spath - ospitati nel nuovo centro di smistamento di Pontelagoscuro. Siamo ora ufficialmente oltre quota 400, limite massimo fissato dall'accordo tra le istituzioni, per la nostra provincia. La situazione è critica, sopratutto perché in un brevissimo periodo di tempo abbiamo quasi raddoppiato le presenze sul nostro territorio».
Un problema che secondo il consigliere di Fdi va affrontato con una mobilitazione politica e istituzionale immediata. «Sono già al lavoro - annuncia il coordinatore di Fratelli d’Italia - per chiedere in queste ore una commissione consiliare urgente per sapere come questa situazione, ora anche matematicamente fuori controllo, verrà gestita da parte del nostro Comune che inevitabilmente accoglie da solo ben oltre la metà dei richiedenti. La nostra posizione, come Fratelli d'Italia, sull'argomento è molto chiara: dobbiamo dire stop all'accoglienza sul nostro territorio, a differenza dell'amministrazione comunale che continua ad aprire la braccia». Non ci sono «più spazi e strumenti - prosegue Spath - Ovviamente la soluzione è a monte, e trova risposta solo dalla mobilitazione dell’Unione Europea e Internazionale, con un blocco navale, la creazione di un campo profughi umanitario sulle coste africane e un’equa e obbligata distribuzione dei richiedenti su tutto il territorio comunitario. Continuare ad accogliere in modo indiscriminato, che nulla ha a che fare con l'umanità o la solidarietà, potrà di certo fare il gioco di alcune cooperative che ci guadagnano, ma un pessimo servizio per la nostra città, comunità e un aumento delle tensioni sociali. Diciamo basta!».
Intanto il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Alan Fabbri, annuncia che da «indiscrezioni di cittadini» avrebbe appreso che «arriveranno in due blocchi, rispettivamente, altri 20 (forse a Pontelagoscuro) e 50 migranti in città o nelle sue frazioni» che chiede alla giunta dell'Emilia Romagna di «rompere il muro di silenzio che scherma la questione e dirci con chiarezza come stanno le cose».
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