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Finanziamento di 9 milioni per il po

Idrovia, con il contributo Ue si apriranno quattro cantieri

Idrovia, con il contributo Ue si apriranno quattro cantieri

Quelle enormi chiatte che si vedono passare a ritmo continuo sul Reno tedesco, ad esempio, e chiamate un po’ pomposamente “navi di V classe europea”, ancora non si capisce quando e come saranno messe...

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Quelle enormi chiatte che si vedono passare a ritmo continuo sul Reno tedesco, ad esempio, e chiamate un po’ pomposamente “navi di V classe europea”, ancora non si capisce quando e come saranno messe in grado di transitare sotto il ponte della Pace o nella curva di San Luca. Di sicuro il mattoncino da oltre 9 milioni di euro tirato fuori dalla Commissione europea l’altro pomeriggio, è un segnale che il progetto Idrovia resta ai primi posti delle priorità italiane a Bruxelles, anche per la presa che le autostrade d’acqua hanno sugli amministratori centro-europei. La quota ferrarese del finanziamento proposto dalla Commissione per l’eliminazione dei colli di bottiglia su tutto l’arco dell’Idrovia sarà di circa 1,6 milioni, nell’ambito delle quattro opere già varate che valgono 8 milioni di euro. Ed è ormai la quarta volta negli ultimi anni che Bruxelles distribuisce quote di finanziamento per l’Idrovia ferrarese, per un totale che arriva ormai a 6 milioni di euro.

Il recente finanziamento copre il 20% dei costi dichiarati, con un range richiesto tra il 10 e il 40%. «Quando arriveranno, i soldi europei saranno utilizzati per mandare avanti la progettualità nel suo complesso» spiega Moreno Po, dirigente della Provincia che segue le opere per le quali è stato richiesto il co-finanziamento europeo. Si tratta di due botti a sifone, una già in progettazione esecutiva e pronta per il cantiere a inizio 216, e l’altra con progettazione esecutiva in corso; poi la passerella ferroviaria sul Burana che serve il petrolchimico, che deve diventare mobile, la cui progettazione esecutiva è attesa per la primavera prossima; e infine l’innalzamento del ponte sull’Idrovia a Pontelagoscuro, in via Vallelunga, la cui gara è prevista per metà del prossimo anno. Si tratta di opere complementari ai grandi interventi del tratto cittadino dell’Idrovia, che riguardano appunto la sorte dei grandi ponti (Pace e San Giorgio su tutti), della curva di San Luca e della Darsena, che rappresentano i veri problemi strutturali dei “colli di bottiglia” ma sono per ora stralciati.

È in corso di affidamento uno studio per il superamento di queste strozzature, con tanto di conseguenze sul traffico cittadino, mentre sono ormai completate le analisi sui fanghi da estrarre dalla Darsena, per renderla navigabile.

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