La Nuova Ferrara

Ferrara

serravalle

L’addio a Simioli, maestro e partigiano

L’addio a Simioli, maestro e partigiano

Se ne va con lui l’ultimo dei grandi combattenti antifascisti di questo territorio

2 MINUTI DI LETTURA





SERRAVALLE. Si sono svolti ieri i funerali di Natale Simioli, a tutti i suoi concittadini noto come il "Maestro Iogres". Con lui se ne va uno degli ultimi partigiani combattenti del nucleo di Serravalle, che tanti martiri ha dato alla lotta della Liberazione, primo fra tutti il giovane Ludovico Ticchioni medaglia d’oro della Resistenza. Fu proprio Simioli, insieme al suo compagno d'armi Mario Bonamico, a contattare il giovane Ticchioni, sfollato a Serravalle presso la villa del conte Giglioli, e a cogliere la sua passione per l'antifascismo e la libertà. Come scrive Davide Guarnieri nella sua biografia su Ticchioni, il gruppo combattente di Serravalle fu decimato dall'intervento delle camicie nere e Ticchioni assassinato a Codigoro, mentre Bonamico, con altri partigiani, ad Ariano Ferrarese. Dopo la Liberazione Simioli si dedicò per tutta la vita alla sua attività di maestro elementare, contribuendo alla educazione di alcune generazioni di giovani di Serravalle. Fu sempre un autorevole rappresentante locale e provinciale del Partito Socialdemocratico, stimato anche dai suoi avversari per la saggezza e la coerenza delle sue posizioni e della sua militanza politica. Tra il 1985 e il 1990 fece parte della giunta comunale di Berra nella amministrazione di centro-sinistra formata da Psi e Dc, (capeggiata da Aguiari) appunto con la partecipazione del Psdi. Nel 2009, con la ricostituzione della sezione berrese dell'Anpi, gli fu conferita pubblicamente la tessera onoraria numero 1 in riconoscimento del suo costante e coerente impegno politico di antifascista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google