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L’inflazione viaggia ancora rasoterra in città

Rispetto al mese scorso l’indice è sceso, mentre il tasso annuale è +0,1% In crescita lieve i costi per i trasporti (+0,3%), in calo i servizi ricettivi (-1,0%)

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Inflazione tuttora a livelli rasoterra in città. Nel mese di giugno l’indice dei prezzi al consumo per la collettività (tabacchi compresi) è addirittura sceso dello 0,2% rispetto al mese precedente; se invece prendiamo a paragone il giugno 2014, l’incremento è in pratica impercettibile, pari a un +0,1%. Lo stesso aumento, peraltro, che si era segnalato a livello tendenziale lo scorso mese. Quindi tutto fermo. Di sicuro si tratta di un’indicazione di una ripresa lentissima e di consumi che faticano a riprendere. E’ quanto si desume dalla consueta rilevazione operata dall’ufficio statistico del Comune di Ferrara, che anticipa quella dell’Istat.

A trainare tutto ciò, c’è in particolare il cosiddetto “carrello della spesa”: rispetto al mese scorso la diminuzione dei prezzi è pesante (-0,4%), mentre rispetto all’anno scorso siamo appena a un minuscolo +0,2%. Il ribasso è determinato soprattutto da un calo di prezzo di vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (-7,3%, tuttavia il tendenziale è a +8,1%); in aumento si notano i prezzi di olio di oliva (+2%, tendenziale +8,8%), frutti di mare freschi, refrigerati o surgelati (+1,7%, tendenziale +1,8%) e frutta fresca o refrigerata (+0,8%, tendenziale +3,1%). Prezzi in calo anche per ciò che riguarda la divisione delle bevande alcoliche e dei tabacchi: la diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente è stata determinata da un calo di prezzo delle sigarette (-0,3%, peraltro dovuta ai ribassi di una sola marca); in aumento invece le birre lager (+0,3%) e alcolici e liquori (+0,1%). La divisione che comunque fa segnare il ribasso più consistente rispetto a maggio è quella dei servizi ricettivi e di ristorazione: la diminuzione è dell'1% ed è dovuta ad un calo di prezzo di alberghi, motel, pensioni e simili (- 6,2%, tendenziale +2,4%); al contrario si segnala l'aumento dei prezzi dei campeggi. Mentre il rialzo mensile maggiore (+0,3%) riguarda sia trasporti sia ricreazioni, spettacoli e cultura. Sul primo versante si fanno sentire in particolare i voli nazionali, mentre sul secondo l’aumento di prezzo dei pacchetti vacanza.

L’inflazione stabile a quota 0,1% rilevata a livello locale è in piena sintonia con le indagini preliminari compiute nel resto del paese dall’Istat. Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" è stabile allo 0,6%; stabile anche l'inflazione al netto dei soli beni energetici (+0,8%).

Fabio Terminali

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