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Leo bassanese lascia dopo 27 anni

Lo storico custode del Teatro Comunale va in pensione

Lo storico custode del Teatro Comunale va in pensione

Leo Bassanese, dopo 27 anni ininterrotti di attività come custode del Teatro Comunale di Ferrara andrà in pensione il prossimo 1 agosto. Il personaggio, conosciutissimo negli ambienti cittadini, ha...

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Leo Bassanese, dopo 27 anni ininterrotti di attività come custode del Teatro Comunale di Ferrara andrà in pensione il prossimo 1 agosto. Il personaggio, conosciutissimo negli ambienti cittadini, ha una lunga attività nel campo degli spettacoli. Nato a Ururi (Campobasso) il 12 aprile 1949, Leo - come tutti lo chiamano - è arrivata a Ferrara nel 1970 in cerca di fortuna. Andò a lavorare a Fossanova San Marco in distilleria poi per due anni fu assunto come facchino alla Montedison. Fu l’amicizia con Antonio Azzalli, il vulcanico gestore di molte sale cittadine, a dargli una svolta lavorativa, lo assunse nel 1975 come tuttofare. Dalla maschera, al fissatore, dal fattorino, all’uomo di fatica, Bassanese ricorda ancora con il sorriso sulle labbra quegli anni.

«Portavo spesso avanti e indietro delle pellicole da un cinema all’altro - spiega Leo - e non ha mai girato in vespa così tanto. Era anni quelli dove molta gente andava al cinema».

All’inizio degli anni Ottanta passò a lavorare per il Teatro Nuovo, proprietario Enrico Parenti e gestito dallo stesso Antonio Azzalli. Il teatro Comunale, che in quegli subì una forzata chiusura per urgenti lavori di restauro, si trasferì al teatro Nuovo e dopo alcuni mesi di lavoro l’allora direttore del Comunale, Gisberto Morselli, gli fece la proposta di andare a lavorare stabilmente per il teatro Comunale in qualità di custode.

«Accettai di buon grado l’invito nel 1988 - spiega Bassanese - anche perché è stato un lavoro che mi è piaciuto tanto e mi ha dato molte soddisfazioni. In questo lungo periodo ho avuto la fortuna di conoscere grandissimi personaggio, a cominciare dal maestro Claudio Abbado, uomo stupendo, generoso e buono, che ha fatto tanto bene per Ferrara e giustamente gli è stato dedicato il teatro. Ho un bel ricordo anche di Luca Ronconi e Mariangela Melato, un donna fantastica, l’ho conosciuta personalmente e sono rimasto favorevolmente impressionato dalla sua umanità».

Bassanese non disdegna anche il teatro e il cinema vissuti in prima persona, avendo fatto da comparsa a numerosi spettacoli e film.

«Sono stato comparsa - ricoda negli “Occhiali d’Oro” di Giuliano Montaldo al fianco dell’indimenticabile Beppe Faggioli. Quattro anni dopo sono andato a Mesola a fare da comparsa per il film di Luigi Magni “In nome del popolo sovrano” con Manfredi, Sordi ed Elena Sofia Ricci».

Questi anni sono stati particolarmente ricchi di soddisfazioni. Ringrazio tutti, quelli che mi hanno aiutato. E domani Bassanase terrà un rinfresco per salutare la città e i suoi amici alla presenza del vicesindaco Maisto sul palcoscenico del teatro Comunale.

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