Protesta a Ferrara, in 50 su un autobus da 29 posti
Lo sfogo di un lettore nella lettera al direttore della Nuova Ferrara
Gentile direttore, vorrei utilizzare la vostra testata per aprire un dialogo pubblico con una azienda di trasporti di Bologna che offre un collegamento con il territorio ferrarese. La gestione del trasporto pubblico ha certamente aspetti complessi, ma nei suoi fondamentali è abbastanza semplice. Un po di somme dei passeggeri e qualche divisione per il numero di posti disponibili sugli autobus. Qualcosa però deve essere andata storta alla Saca di Bologna se, dopo aver portato da Bologna ai Lidi ferraresi i suoi clienti sabato con un bus 50 posti e domenica averne portato un altro gruppo, si è presentata a riprenderli tutti domenica 28 sera con un bus da appena 29 posti. A poco sono valse le proteste delle persone rimaste a piedi a Lido delle Nazioni, dove il mezzo si è presentato con un’ora di ritardo e già al completo. Dopo venti minuti di proteste, l'autobus è ripartito senza lasciare ai clienti sbigottiti neanche una speranza sul passaggio di un nuovo mezzo. Si è dovuto chiamare i carabinieri per riuscire a far partire un nuovo autobus da Bologna che riportasse i malcapitati a casa ben oltre la mezzanotte, quattro ore dopo rispetto a quanto avevano pensato mentre acquistavano il biglietto. Per chi come me, da Bologna avrebbe dovuto poi prendere un treno per Milano, la brutta avventura si è risolta con una giornata di ferie forzate. Premesso che trovo splendido e funzionale il servizio di collegamento veloce tra Bologna ed i Lidi Ferraresi e volendo tralasciare facili commenti sull'Italia, il trasporto pubblico e la risorsa del turismo; mi chiedo se questo servizio possa essere lasciato nelle mani di una azienda che sembra non essere in grado di valutare la domanda di accesso al servizio offerto e quindi di rispondere correttamente. Essendo quella della negligenza la migliore tra le ipotesi possibili, e non essendo la prima volta in cui questo accade, vorrei conoscere la posizione della Direzione dell'azienda, e come questa intenda operare.
Simone Prosperi
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