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il consiglio di stato ha rimesso in moto la procedura

Autostrada Lidi, palla al ministro

Autostrada Lidi, palla al ministro

L’Anas conferma: nessun ostacolo. Ma la competenza è di Delrio

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La conferma è giunta ieri dall’Anas: nulla osta alla trasformazione della superstrada Ferrara-mare in autostrada, come previsto dalla gara assegnata nel 2011 alla cordata guidata da Autobrennero. L’ultimo ostacolo giudiziario, dopo sei anni di battaglie amministrative e ventidue sentenze spesso in contraddizione tra di loro, è stato spazzato via un mese fa dal Consiglio di Stato, che ha ribaltato la sentenza del Tar di Bologna contro l’esclusione di Toto Costruzioni dalla procedura. Quindi si parte con la progettazione esecutiva e i cantieri? La palla è già passata dall’Anas, che pure ha sostenuto il ricordo, al ministero delle Infrastrutture, che è titolare per i project financing, compreso quello della Ferrara-mare che, è il caso di ricordarlo, ha accumulato nel frattempo un notevole ritardo sulla tabella di marcia. Nei prossimi giorni si capiranno le intenzioni del ministro Delrio, atteso questa sera a Carpi, nella festa Ecodem, e il 6 luglio in parlamento per parlare appunto di progetti infrastrutturali. Bisogna appunto capire se, da una parte, la Ferrara-mare resta tra le priorità del ministero, e se dall’altra Autobrennero, come capofila del raggruppamento vincente, è ancora fortemente interessata all’operazione autostrada, che in qualche maniera era collegata alla Cispadana autostradale, incagliata tra i pareri ministeriali opposti.

Per i ferraresi diretti al mare la trasformazione in autostrada significherebbe poter contare su manutenzioni costanti e aree di servizio, a fronte del pagamento di un pedaggio. Il tratto verso l’ospedale resterebbe come oggi.

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