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Palio, otto contrade alla conquista del drappo

Palio, otto contrade alla conquista del drappo

Bondeno, domani il via alle gare in piazza Garibaldi. La new entry è Gavello L’11 e il 12 i giochi al campo sportivo. Ponte Rodoni campione in carica

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BONDENO. Sembra ieri, ma sono già trascorsi 12 mesi dall'assegnazione del 20° Palio. Perché da domani a domenica andrà in scena la terza edizione (21° in totale) della kermesse tra le contrade, che rimetterà in gioco il prestigioso drappo di San Giovanni. La formula rimane quasi invariata rispetto a quella del 2014, quando ad alzare al cielo il vessillo fu Ponte Rodoni. Tra giorni di sfide, incluse quella della parata iniziale, si svolgeranno nella centralissima piazza Garibaldi, il resto allo stadio Pollastri, dall'11 al 12 luglio. In campo, la storica contrada di Belfiore, che vinse per la prima volta il Palio nell'edizione del ritorno della competizione, nel 2013; poi, la giovanissima via Borgatti, Gavello (novità assoluta), Ospitale (contrada storica e plurititolata), Ponte Rodoni (campione in carica), l'agguerrita Scortichino (che ha creato nuove maglie appositamente per l'evento), l'altrettanto giovane e briosa Stellata e Virgiliana. Una parziale novità, unendo le forze di viale Pironi, ultima vincitrice del Palio prima dell'interruzione degli anni Novanta e di Borgo Scala '81. In piazza Garibaldi, torneranno alcuni dei giochi che hanno fatto la fortuna dell'edizione scorsa, vale a dire la corsa delle bighe, il taglio del tronco, la gara di braccio di ferro e quella di briscola. Sorprese dietro l'angolo anche per la prova del "magnapasta" e il "Palio Show", erede diretto della gara di canto, ormai prova di spettacolo tout court. Allo stadio, invece, ritorno al passato con i giochi di una volta e con il ritorno in grande stile del palo della cuccagna. Nel quale, si ricordano le imprese del "Gatto" Martinozzi, per l'allora Giordano Bruno, circa 25 anni fa. Per il resto, tiro alla fune (che assegna sempre punti pesanti in classifica generale), pentolaccia e pentolino (per i più piccoli), serpentone e serpentino, il torneo di calcio. Confermate anche la "sbancalata" (in pratica, vince chi riesce a radunare più atleti su un bancale, dopo un percorso su di una superficie viscida, insaponata), introdotto per la prima volta l'anno scorso, e la staffetta della mela. Lo scorso anno finita con il giallo, delle mele morsicate da misteriosi golosi e che costrinse gli staffettisti a portarsi appresso questo atipico testimone. Cose che succedono, nella lunga storia del Palio. Venerdì alle 20, il primo atto, con la sfilata delle contrade e l'omaggio a Matilde di Canossa. (mi.pe.)

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