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il piano regionale di restyling

Stazioni Fer da sistemare con 4,5 milioni in tre anni

Stazioni Fer da sistemare con 4,5 milioni in tre anni

È di circa 4,5 milioni di euro la quota di finanziamento regionale per il riammodernamento delle stazioni Fer, che è destinato alle linee ferraresi: Ferrara-Codigoro, Suzzara-Ferrara e Bologna-Portoma...

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È di circa 4,5 milioni di euro la quota di finanziamento regionale per il riammodernamento delle stazioni Fer, che è destinato alle linee ferraresi: Ferrara-Codigoro, Suzzara-Ferrara e Bologna-Portomaggiore. Serviranno a portare tutte le fermate dei treni locali a standard adeguati alle richieste di studenti e pendolari, con l’installazione di monitor, annunci automatici e quindi tempestivi per ritardi, cambi orari e altre comunicazioni, innalzamento dei marciapiedi nelle stazioni più grandi per metterli a livello con la salita dei treni. Il programma d’investimenti è stato presentato da Fer e Regione con l’obiettivo di completarlo, sulla base di 10,8 milioni a disposizione e 120 stazioni da sistemare, entro l’estate 2018.

«I primi restyling a partire saranno quelli di Sassuolo, Scandiano e Lentigione, presi come esempio di stazioni grandi, o porte della mobilità (consentiranno ai diversamente abili una piena autonomia), medie stazioni e fermate - spiega l’amministratore Fer, Sergio Alberti - Non sappiamo ancora quando inizieranno i lavori nelle stazioni ferraresi, in quanto non è stato ancora deciso se i cantieri procederanno per linea o per tipologia d’intervento. In ogni caso è prevista la chiusura di molte sale d’attesa, che stiamo cercando di utilizzare attraverso intese con enti e amministrazioni, e che saranno sostituite da nuove pensiline. Abbiamo inoltre proposto alla Regione la chiusura di una quindicina di fermate poco frequentate, e stiamo attendendo la risposta». Rischiano quindi la soppressione fermate sia sulla linea per Codigoro (15 stazioni) che per Suzzara (13) e Portomaggiore (15), anche se Fer non diffonde l’elenco.

Il personale rimarrà solo nelle nuove porte della mobilità, che per il Ferrarese sono individuate nelle stazioni di Bondeno, Cona ospedale, Città del ragazzo e Codigoro. Perfino Portomaggiore, del resto, è stata già totalmente automatizzata. Bisogna vedere quale sarà la reazione dell’utenza, e delle stesse amministrazioni locali, alla chiusura delle sale d’attesa, che soprattutto d’inverno offrivano un riparo ben più confortevole rispetto alle pensiline: Alberti sottolinea che questa è la tendenza a livello europeo, ma certo si tratta di una risposta anche ai numerosi atti di vandalismo che rendevano molto costosa la manutenzione.

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