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Tentano di bruciare mietitrebbia

Tentano di bruciare mietitrebbia

Incendio nelle campagne di Jolanda: l’ipotesi del dolo. Un cittadino riesce a spegnere le fiamme

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JOLANDA DI SAVOIA. Momenti di paura la notte scorsa in via Zuccherificio, per un improvviso incendio sotto una mietitrebbia, che dalle prime ipotesi potrebbe essere stato appiccato. E solo il tempestivo intervento di un cittadino ha evitato che il mezzo agricolo subisse gravi danni, mentre sull’accaduto indagano i carabinieri. L’ipotesi della matrice dolosa dell’incendio dovrebbe essere suffragata dal fatto che sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri. Da quanto è stato possibile ricostruire, l’incendio è scoppiato in piena notte sotto unja mietitrebbia di proprietà di una società che opera conto terzi e che invia i propri mezzi per le operazioni del caso. Fortunatamente l’incendio è stato subito spento da una persona che ha visto le fiamme e che è intervenuto con un estintore, con il rogo che ha causato limitati danni alla parte inferiore del mezzo agricolo.

Quello dell’altra notte è il secondo incendio che si verifica su una mietitrebbia anche se per cause ben diverse rispetto dal precedente: lo scorso fine settimana i carabinieri di Ostellato sono intervenuti in via circonvallazione Dosso Rastelli, a seguito dell'incendio della mietitrebbiatrice e messo in sicurezza l'area. Le operazioni di spegnimento, condotte dai vigili del fuoco di Portomaggiore, hanno richiesto circa due ore di attività. Dai primi accertamenti, in quel caso è emerso che le cause dell'incendio, che ha causato il completo danneggiamento del mezzo agricolo, sono state accidentali e dovute ad un probabile corto circuito.

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