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verso i saldi estivi

«Vendite promozionali? Perché no»

«Vendite promozionali? Perché no»

Molti commercianti favorevole nonostante le critiche delle associazioni di categoria

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In coincidenza con il calendario regionale, parte sabato la stagione dei saldi estivi. In realtà, passeggiando per il centro, è impossibile non notare come da giorni le vetrine dei negozi pullulino di offerte. Meno 20%, anche 50%, in certi casi fino al 70%: le chiamano “vendite promozionali”. Puntuali le prese di posizione delle associazioni dei commercianti: l’Ascom (Felloni) chiede una regolamentazione per questo tipo di offerte che in pratica possono realizzare in qualsiasi periodo dell’anno, Confesercenti (Benasciutti) sottolinea la concorrenza sleale delle grandi marche che inviano sms e mail ai clienti avvisandoli dei pre-saldi. Ma cosa ne pensano gli esercenti? «Questione di punti di vista – dice la commessa di Desideria, in via Bersaglieri del Po -, al giorno d’oggi è necessario muoversi prima con le vendite promozionali, anche se noi non facciamo sconti altissimi, anche per rispetto del cliente. Come andrà? Per il momento stiamo “lavoricchiando”, speriamo per il meglio». Poco distante, ci riceve Beatrice Cobianchi nel negozio d’abbigliamento maschile Massimo Rebecchi. Anche qui gli adesivi con i ribassi sono in bella mostra all’ingresso. «Io credo – sostiene la donna - che venire incontro ai nostri clienti storici, per fidelizzarli, attraverso le vendite promozionali che prevedono un piccolo sconto, sia quasi un dovere: un modo per premiarli. Finora sono andate bene, la gente risponde, c’è interesse e attenzione per i saldi che cominceranno a breve». La sensazione è però quella di una campagna più o meno permanente che viene in questo modo a stemperare, quasi ad annullare, lo spirito delle vendite a prezzo ribassato di fine stagione. «Guardi, è vero che uno sconto c’è sempre, cosa vuole che sia – concorda Daniela Favaro di Entrà, punto vendita specializzato in borsette -. Il punto è che per fare un vero boom servirebbero sconti del 70%, ma poi come ci si guadagna? Il problema sono le grandi catene che hanno già avvisato i clienti direttamente a casa. Noi ci dobbiamo muovere dopo, però è difficile». Da Heddon, in corso Martiri, altro grande adesivo: «Ti ridiamo il 30% della spesa». «Ma non si tratta – osserva Sara Bersanetti - di una vendita promozionale, quella riguarda qualsiasi tipo di merce. Noi applichiamo lo sconto solo sul secondo acquisto. La gente sta attenta a queste cose. Speriamo bene nelle prossime settimane; giungo è andato così così, come noto è il mese di pagamento delle tasse». Contro le vendite promozionali “selvagge” si esprime con decisione una commessa da Nero Giardini, dove non si notano per il momento offerte speciali: «Noi – dice l’addetta – stiamo aspettando le indicazioni dell’azienda. Queste settimane prima del via ufficiale stanno diventando una giungla; i consumatori saranno pure contenti, tuttavia questo sistema scredita un po’ tutto e finisce per far confusione. Se poi uno vuole veramente una scarpa elegante, la compra a prezzo intero».

Fabio Terminali

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