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Caccia in città ai ladri di catenine

Caccia in città ai ladri di catenine

I colpi sono 16, ieri l’ultimo in via Borgoleoni su una ragazza, che reagisce

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Non uscite di casa con le catenine al collo, se possibile transitate per strade non isolate, dove vi possa esser gente la cui presenza potrebbe dissuadere i ladri di catenine. Al plurale, certo, ma ormai sempre i soliti due, specializzate in furti con destrezza (e vigliaccheria) ai danni di anziani, che vengono rapinati visto che le collane al colo vengono strappate e poi al fuga. Polizia e carabinieri stanno indagando a tappeto sul «duo delle catenine» e i furti ormai diventati oltre una 15ina indicano che ormai è un allarme sociale (anche se le forze dell’ordine non lo lanciano all’opinione pubblica). Le indagini, dicevamo, sono state attività da giorni, si cercano riscontri e indizi e soprattutto si stanno visionando tutte le telecamere piazzate in giro per la città nelle zone vicine ai colpi. Che secondo la mappa dei furti-rapine ormai sono distribuiti dal centro (dove sono avvenuti per prime) fino alla prima periferia dove il «duo» ha colpito nei giorni scorsi. Intanto il bollettino medico degli anziani feriti nelle rapine con strappo parlando per fortuna di una decina di giorni di prognosi ciascuno, tanta paura e tanto choc. Ieri intanto, l’ultimo colpo in città: in via Borgoleoni una studentessa è stata avvicinata da alcune persone (2 o 3) e che hanno tentato di strapparle la catenina ma la donna ha reagito facendoli scappare. Potrebbero non essere gli stessi due ormai diventati il Tallone d’Achille di carabinieri e polizia, visto che- ribadiamo- ormai i furti-rapine si stanno sommando a dismisura. Con una violenza inusitata contro gli anziani vittime dei colpi: che va fermata.

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