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Furto dei cavi telefonici, due denunciati

Furto dei cavi telefonici, due denunciati

Devono rispondere di ricettazione. I carabinieri recuperano la refurtiva, per un valore di diecimila euro

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Si sono concluse con la denuncia all’ autorità giudiziaria,di due pregiudicati del luogo ed il recupero dell'intera refurtiva le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Copparo per il furto dei cavi in rame di una linea telefonica verificatosi nei giorni scorsi in via Ca’ del Vento in territorio di Alberone. La mattina del 26 giugno i carabinieri, su segnalazione di un cittadino, facevano partire le indagini in quanto ignoti, nel corso della nottata precedente, si erano impossessati di cavi telefonici di proprietà della società Telecom Italia.

Dal sopralluogo e dai rilievi tecnici eseguiti dai militari emergeva che i cavi, circa 600 metri con anima in rame, risultavano tagliati da una palificazione situata a bordo strada ed avevano causato l'interruzione del servizio telefonico di due abitazioni.

Nel corso delle attività investigative immediatamente condotte, i militari eseguivano una serie di perquisizioni domiciliari e di ispezioni di casolari in uso ad alcune persone già note alle forze dell’ordine. E proprio durante una di queste perquisizioni veniva rinvenuta l'intera refurtiva.

In particolare, sono stati rinvenuti e recuperati circa sessanta chilogrammi di cavi telefonici, esattamente corrispondenti, per tipo e quantità, a quelli rubati ad Alberone nonché undici cavi in rame di vario genere, anch'essi ritenuti rubati e per i quali sono in corso ulteriori accertamenti.

Inoltre, nell'ambito dell’operazione i carabinieri rinvenivano anche alcune tessere, rilasciate da esercizi commerciali di Copparo, di proprietà di una persona del luogo che, il 10 luglio dello scorso anno aveva denunciato il furto del proprio portafogli presso il comando stazione carabinieri di Copparo.

Al termine degli accertamenti, un cinquantenne e un quarantenne, entrambi ferraresi già noti alle forze dell'ordine per precedenti penali per reati contro il patrimonio, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ferrara per il reato di "ricettazione continuata in concorso".

L'esito di tale operazione sarà portato a conoscenza dell'Osservatorio Nazionale sui furti di rame che, come è noto, non svolge alcuna attività di indagine ma di raccolta ed elaborazione del mero dato statistico relativamente alla particolare tipologia di crimine ritenuta alquanto redditizia per i malfattori e molto deleteria per le attività economiche colpite in modo particolare per Enel e Telecom.

L’Osservatorio è stato avviato dopo che numerosi furti di cavi contenenti rame sono stati messi a segno in varie regioni italiane, in particolare nel Sud Italia e segnatamente, Sicilia, Calabria e Puglia le regioni dove questo fenomeno è particolarmente accentuato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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