«La Partecipanza adesso dovrà fare gioco di squadra»
CENTO. «In Partecipanza, d'ora in poi, si fa gioco di squadra. Niente più governo dell'io, ma del noi, nel solo interesse dell’ente agrario». Presentati ieri, dalla maggioranza di governo della...
CENTO. «In Partecipanza, d'ora in poi, si fa gioco di squadra. Niente più governo dell'io, ma del noi, nel solo interesse dell’ente agrario». Presentati ieri, dalla maggioranza di governo della Partecipanza agraria di Cento, primi obiettivi e priorità di mandato. Nella sala del consiglio, primo intervento del presidente Aproniano Tassinari, del vicepresidente Sandro Balboni, dei magistrati Massimo Ciacci Pirani, del consigliere anziano Bruno Casoni e del consigliere Corrado Borgatti, che ha anticipato: «Una maggioranza, formata dalla coalizione di Partecipanza e Agricoltura, Insieme per la Partecipanza e Partecipanza Attiva, espressione di un progetto che si è evidenziata nella campagna elettorale, che ha visto due cordate schierate, una che si è andata a identificare con la precedente amministrazione dell'ente, l'altra, che ha vinto con il 62%, promotrice di svolta rispetto alla precedente gestione». A spiegare le linee d'indirizzo, Aproniano Tassinari, già presidente dell'Unione nazionale controterzisti agromeccanici e industriali: «Nell'interesse esclusivo dell’ente, va ricostruito un clima di collaborazione tra tutti coloro, maggioranza e opposizione, che hanno l'obiettivo di proporre e confrontarsi per raggiungere risultati concreti e positivi per la Partecipanza. Tutto il consiglio sarà chiamato a collaborare e ad assumersi la responsabilità del governo dell'ente». Priorità, la tutela del territorio: «Pur continuando le iniziative precedenti, tra cui la casa storica e il Pilastrino di S. Rita, intendiamo potenziare gli investimenti a favore del territorio, per la sua tutela e la manutenzione di fossi e capi». In prospettiva, una «nuova Partecipanza che mantenga il rispetto della propria mission, ma si adeguati agli importanti cambiamenti sociali ed economici di questi anni». Se non sono ancora state stabilite le deleghe «che comunque punteranno a coinvolgere l'intero consiglio», la figura del segretario Alessandro Tassinari, coi sui collaboratori, verrà rimessa al centro: «Suo compito sarà selezionare e verificare le informazioni e portarle all'attenzione del consiglio, con indicazioni sulle possibili soluzioni». Per il vicepresidente Balboni, occorre al più presto una visione generale del territorio: «In vista della divisione ventennale del 2019, tra le più difficili nella storia dell'ente, per i noti problemi economici, sarà necessario valorizzare il capo». Tra gli appuntamenti, l'incontro con le istituzioni e le realtà del territorio, e la riscoperta del Comitato delle 6 Partecipanze. Pronto a far valere la maturata esperienza alla testa di diversi enti del settore, come l'Unione nazionale meccanizzazione agricola e relativo ente, Unacoma, Eima, Cema e Cuma, in prima linea anche in Lamborghini Trattori e Gruppo Same-Lamborghini, Agrifull, Fiat Trattori, New Holland e Cnh Italia, Tassinari: «Pur mantenendo la propria identità, le Partecipanza insieme potranno risolvere con più facilità i problemi e far valere maggiormente il loro peso presso il ministero o a Bruxelles». (b.b.)
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