Manservisi denunciato per simulazione
Il furto dell’incasso nell’auto risale al 29 giugno, ma la Mercedes era dal carrozziere dal 27
Ha denunciato di aver subito il furto degli incassi dei suoi distributori, per oltre 10mila euro, ma secondo i carabinieri la ricostruzione temporale è sbagliata e lo hanno denunciato per simulazione di reato. Perchè presentando denuncia ai carabinieri di Cento, e in seguito agli accertamenti eseguiti, i militari hanno scoperto alcune incongruenze temporali: il furto sarebbe avvenuto il 29 giugno, lunedì sera, così come aveva detto in un primo momento Manservisi: circostanza che lo stesso Manservisi ha corretto, retrodandolo al 26 giugno: «Mi sono sbagliato la prima volta», ha detto ieri a la Nuova. Un ladro, il 29 giugno avrebbe spaccato il vetro dell’auto, prendendo la busta coi soldi: peccato che l’auto fosse dal carrozziere la Cbm di Cento, dal giorno 27, due giorni prima. Così almeno indicano gli inquirenti nella segnalazione di denuncia che hanno inoltrato anche a prefettura, questura e ad una decina di uffici. E’ lo stesso Manservisi a correggere tutto, dopo l’articolo di ieri della Nuova Ferrara, con una lettera inviata: il furto «non è successo lunedì sera, come da voi indicato ma venerdì scorso e l’auto non era guidata da me ma da mio figlio che al momento si trovava presso i nostri uffici». Interpellato per telefono, Manservisi confermava l’ultima versione, «quella della lettera inviata». La denuncia? «Quando arriverà ci penserò, ci penserà poi il tribunale». Ma come è possibile subire un furto il 26 giugno e presentare denuncia il 30: «Si può fare e poi i carabinieri quando li chiami non risolvono granchè, si può fare, l’ho fatto».
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