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«Protezione Civile, si ritorni alle urne»

«Protezione Civile, si ritorni alle urne»

Tresigallo, l’associazione ha presentato un ricorso contro l’ elezione dell’attuale direttivo

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TRESIGALLO. Presso la sede dell'APC di Tresigallo i volontari dell'Associazione per la protezione civiletresigallese hanno spiegato la situazione che li riguarda da vicino. . Erano presenti il presidente, Marco Cascapera; il vice Antonio Sara, il tesoriere Gianni Lealini e i volontari Roberto Maestri, Silvano Pirani e Gianni Tumiatti. Era presente anche Massimiliano Tagliatti, dell'associazione di S.Agostino Avpcsa.L'occasione era il nono mese dall'elezione del direttivo provinciale della Protezione civile. L'associazione tresigallese, ed altre sette associazioni (la metà dei volontari operativi della provincia) hanno inviato un ricorso contro questa elezione. «Abbiamo presentato- ha spiegato Cascapera- un ricorso a causa delle numerose inesattezze formali occorse in fase di elezione del direttivo della Protezione Civile ferrarese. Esiste un decreto della giunta regionale(il 1071 del 2013) che stabilisce una serie di adempimenti per le iscrizioni . Noi abbiamo consegnato la documentazione corretta alla sezione provinciale del coordinamanto regionale e questo avrebbe essere sufficiente ad entrare nel coordinamento provinciale. Lo abbiamo presentato sette giorni prima della scadenza del vecchio direttivo. Nell'occasione, era stata designata una commissione elettorale che avrebbe dovuto seguire il percorso per arrivare al nuovo direttivo. Il presidente uscente, Marco Piazzi, poi riconfermato, con un decisione basata su norme interne del direttivo ha chiesto una domanda scritta di ammissione, ha imposto alla commissione elettorale di non consentirci di partecipare all'elezione. Per intervenire abbiamo dovuto chiedere il voto delle altre associazioni. Ci ha dato una risposta verbale, negativa, nonostante le norme applicate nell'occasione dicano che deve essere scritta ed entro due mesi (quindi ci sono sette mesi di ritardo). A metà dicembre, poi, ci prospettarono l'ingresso nel coordinamento a patto che ritirassimo il ricorso. Cosa che non abbiamo fatto. Il 24 dicembre, arrivò una mail dal coordinamento, in cui ci comunicavano il diniego ad essere inseriti, a causa della scadenza dei termini della proposta che era stata avanzata dieci giorni prima.Provincia e Regione- ha continuato Cascapera- ci hanno espresso solidarietà, ma non possono intervenire direttamente. Soprattutto, delle 19 associazioni solo la nostra è adeguata alla nuova normativa, ma essere fuori dal direttivo comporta grossi problemi di organizzazione, addestramento, raggiungimento dell'operatività, di finanziamenti e di impiego dei materiali. Noi chiediamo che si vada ad una nuova elezione secondo le regole attuali».(a.b.)

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