La Nuova Ferrara

Ferrara

«Auser Jolanda, è lavoro non volontariato»

«Auser Jolanda, è lavoro non volontariato»

Maxi multa da oltre 100mila euro dell’Ispettorato. L’associazione: a rischio tutta la nostra attività

2 MINUTI DI LETTURA





JOLANDA DI SAVOIA. Un maxi verbale da oltre 100mila euro è stato elevato nei confronti dell’Auser per via dell’attività svolta dalla sezione di Jolanda. La lunga ispezione condotta da Ispettorato del lavoro, Inps e Inail, iniziata otto mesi fa, si è conclusa come ai vertici dell’associazione di volontariato si temeva. «Gli ispettori hanno inviato ad Auser un verbale con una elevata sanzione sostenendo che i rimborsi spese dai ai volontari sono da considerarsi come paga oraria, e quindi soggetti a pagamento di sanzioni e dei contributi Inps e Inail» informa la stessa Auser Ferrara, a qualche settimana dalla notizia dell’ispezione pubblicata dalla Nuova Ferrara. Si tratta di circa 20mila euro di sanzioni, più appunto i contributi per il 2014 il cui conteggio è ancora parzialmente in corso, ma che porta la cifra complessiva richiesta all’Auser oltre la soglia dei 100mila euro.

Gli ispettori hanno lavorato per mesi, dopo l’intervento della consigliera civica Elisabetta Pezzoli, sulla convenzione firmata un anno fa da Auser Jolanda e amministrazione comunale, che ha portato una quarantina di iscritti all’associazione a curare il verde pubblico, accogliere gli alunni delle scuole e svolgere altri compiti di pubblica utilità. Sono stati interrogati tutti i 42 volontari impiegati in questi lavori, e dalle loro dichiarazioni è stato costruito il verbale: i 3,10 euro orari, in sostanza, sono stati intesi come paga oraria e non come tetto di rimborso spese, come sostiene l’associazione; vengono inoltre contestati almeno parte dei riscontri presentati per i rimborsi.

È il secondo caso del genere in regione dopo Budrio, e la conclusione degli ispettori è la stessa: lavoro subordinato e non volontariato. «Invece del riconoscimento della pubblica utilità delle azioni dell’Auser, l’associazione è ripagata dallo Stato con sanzioni di centinaia di migliaia di euro. È inaccettabile - reagisce l’Auser Ferrara - Per questo abbiamo fatto il ricorso per Budrio e lo stesso faremo a Jolanda di Savoia». Ipotizzata anche la via giudiziaria.

In gioco c’è l’intero operato dell’Auser, il cui impiego è fondamentale per molte attività nei Comuni. «Se organizzare l’attività di volontariato, stabilire un rimborso con un tetto massimo che per molti volontari vuol dire rimetterci del proprio perché le spese sono più alte, è diventato sinonimo di lavoro subordinato, per Auser, in tutta la regione, si pone un serio problema di come andare avanti» fanno presente all’associazione.

L’Auser Ferrara aveva superato anni fa un’ispezione della Guardia di Finanza, e la recente verifica regionale ha promosso il regolamento ferrarese: l’ultima delibera, intanto, ha portato a 186 euro al mese il tetto dei rimborsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google