Mobilitati per salvare la polizia provinciale
L’appello delle associazione del territorio: un patrimonio che non va disperso Calvano e Zappaterra (Pd): un’interrogazione in Regione per tutelare le funzioni
«Salviamo la polizia provinciale». È l’accorato appello che arriva da undici associazioni locali, quelle che più da vicino conoscono il prezioso lavoro svolto dal corpo, istituito nel 2004 e oggi composto da 17 agenti. Il futuro è a rischio: due settimane fa è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge sugli enti locali che, nell’ambito del riordino istituzionale impostato dalla legge Delrio, stabilisce il passaggio del personale all’interno delle polizie municipali. Una conseguenza da evitare è «la perdita di un patrimonio di conoscenza, esperienza e professionalità espressa da chi ha fatto vigilanza sul territorio» spiegano Anpana, Arci Pesca, Libera Caccia, Aeop, Wwf, Fipsas, Federcaccia, Legambiente, Lida, Lipu e Guardie giurate ecologiche volontarie.
Il timore è che venga meno il ruolo di coordinamento, svolto dalla stessa polizia provinciale, su una rete consolidata di collaborazione, a tutela dell’ambiente, attorno a cui gravitano circa 250 guardie volontarie, impegnate in pattuglie miste con gli agenti guidati dal comandante Claudio Castagnoli.
Pieno il sostegno della Provincia di Ferrara: «Dobbiamo scongiurare – dice il vicepresidente Nicola Rossi – il pericolo che un tessuto di competenze e disponibilità venga disperso in mille rivoli. La rete che si è formata è un’efficace presidio del territorio: dal problema del bracconaggio, ai comportamenti illegali di carattere ambientale, fino a alla proliferazione delle nutrie coi noti danni arrecati all’agricoltura e alla sicurezza idraulica”. Un’attività di controllo su cui sorgerebbero parecchi interrogativi nel caso la polizia provinciale fosse smembrata. Vengono quindi auspicati, da parte delle associazioni di volontariato, cambiamenti nel corso dell’iter di trasformazione in legge del decreto; dopodiché una via d’uscita potrebbe essere quella del trasferimento della delega dalle Province alla Regione, che potrebbe assorbire il personale e lasciarlo strutturato a livello territoriale per province o aree vaste, in modo che continui a svolgere i propri compiti tradizionali. A disposizione c’è un indirizzo di posta elettronica (salviamolapoliziaprovinciale@gmail.com) dove si può esprimere la propria solidarietà. Anche il Partito democratico di Ferrara si associa all’appello e ha attivato i propri rappresentanti regionali e in Parlamento con l’obiettivo di trovare una soluzione.
Intanto i consiglieri regionali del Pd, Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, hanno deciso di presentare un’interrogazione all’assemblea legislativa per chiedere la salvezza della polizia provinciale per la sua specifica funzione in campo ambientale.
«Faremo di tutto - dice Calvano - per conservare le caratteristiche del corpo».
Fabio Terminali
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