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Ricostruzione, la Lega Nord contesta l’ordinanza 20

CENTO. «Norme troppo rigide e lentezza nella ricostruzione creano disagi inaccettabili. Non c’è pace per i cittadini sfollati dopo il sisma». I consiglieri regionali della Lega Nord Stefano Bargi e...

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CENTO. «Norme troppo rigide e lentezza nella ricostruzione creano disagi inaccettabili. Non c’è pace per i cittadini sfollati dopo il sisma». I consiglieri regionali della Lega Nord Stefano Bargi e Marco Pettazzoni, autori di una risoluzione presentata all’assemblea legislativa, puntano il dito contro l’ordinanza sull’assistenza ai cittadini e la lentezza nello smaltimento delle pratiche e del rilascio dei contributi per la ricostruzione. «Non solo le richieste di contributi con sistema Mude non vengono recepite nello stesso modo nei Comuni del cratere, ma anche il sistema Sfinge, per le imprese che vogliono ripartire, risulta pachidermico. I contributi già erogati sono solo la minima parte e, a tre anni dal sisma, ancora 1500 persone vivono nel Map». Dubbia poi, per i consiglieri leghisti, «la funzionalità di alcune misure adottate, che stanno creano grossi disagi perché la ricostruzione procede lentamente». Tra queste, l’ordinanza 20 che «ha sostituito il contributo per autonoma sistemazione abitativa, con un contributo per il canone di locazione e un contributo per il disagio abitativo temporaneo, a seconda del carattere oneroso o gratuito della sistemazione». Per questo la richiesta della Lega di sospendere la stessa «finché lo stato di ricostruzione non sarà ad uno stadio avanzato». (be.ba)

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