Scuola, presidio a Roma
I sindacati ferreresi mobilitati martedì davanti al palazzo della Camera
Dopo il voto di fiducia al DdL Scuola ottenuto al Senato, il mondo della scuola ferrarese interverrà martedì 7 al sit-in di protesta davanti a Piazza Montecitorio a Roma. Parteciperanno tutte le sigle sindacali e le associazioni studentesche che hanno già organizzato presìdi di protesta locali, quali Fic Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda del Lazio e di Roma, insieme all'Unione degli Studenti e alla Rete degli Studenti di Ferrara. Il sit-in si svolgerà alle 16, e lo scopo «è continuare a tenere alta l'attenzione», spiega Alessandra Zangheratti, Cisl scuola.
«Abbiamo deciso di convergere tutti a Roma, perché di manifestazioni locali ne abbiamo già fatte tante e ormai la partita più importante si gioca nella Capitale. Oltre al fatto che saranno presenti tutte le sigle delle altre città».
«Hania Cattani, Cgil, spiega che "Il nostro scopo è continuare a tenere alto l'interesse sul maxiemendamento. Poi valuteremo quali altre iniziative promuovere. Di certo a settembre faremo una grossa manifestazione, anche se ancora non sappiamo se a livello locale o nazionale».
Mauro Presini, maestro e uno dei promotori della LIP, legge d'iniziativa popolare per la buona scuola della Repubblica, attualmente in Parlamento, dice che «nonostante tutto, il clima nel mondo della scuola è di non rassegnazione. Anche se non sono ottimista sull'esito, tuttavia ho visto un'unione di tutte le sigle sindacali che non si vedeva da tempo. Continuiamo a protestare per tutta l'estate, con manifestazioni ai Lidi, in città e in provincia. L'Assemblea regionale propone a tutti i comitati, i sindacati e le associazioni che in questi mesi hanno combattuto contro il DdL di convocare un'assemblea nazionale, probabilmente l'11 luglio. Si sta valutando anche un referendum abrogativo, coinvolgendo personalità di spicco nel mondo della cultura, dei sindacati, delle forze sociali. La battaglia sulla scuola non è più solo affare degli insegnanti, ma generale».
Veronica Capucci
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