Il cellulare pagato? Un miraggio
La Polizia postale denuncia un commerciante on line e accusa: truffate centinaia di persone
Decine e decine di post on line che riportano tutti la stessa storia. Il cellulare ordinato sul web, il pagamento andato a buon fine e poi l’attesa dell’oggetto comprato...infinita. Perchè il telefonino poi restava un miraggio. E dietro a quei siti, finestre aperte sul fiorente mercato delle vendite on line, sempre la stessa persona o i suoi familiari.
Ora a quelle precedenti si è aggiunta anche la denuncia firmata dalla Polizia postale di Ferrara che ieri ha inviato alle redazioni un comunicato in cui ha descritto l’esperienza di tanti acquirenti on line, molti dei quali prima di presentarsi alle forze dell’ordine hanno raccontato le loro peripezie di raggirati scrivendo con parole arrabbiate ed amare le recensioni dei siti internet al centro dell’indagine e consigliando agli altri internauti di evitare proprio alcuni di quei siti.
Nel mirino della Polizia di Stato è finito un cinquantaduenne di origine barese, precisa la questura, che ora è accusato di truffa perchè «da anni ormai, effettuava vendite on-line di cellulari di ultima generazione per poi, una volta incassato il prezzo pattuito, non inviare la merce venduta», scrive la questura. Che ha ricostruito anche alcuni passaggi della vicenda. Secondo le indagini effettuare dalla Polizia postale infatti, l’uomo ha cominciato la sua attività "lavorativa" circa 7-8 anni fa con un negozio in via Fabbri.
Dopo alcuni anni il commerciante si è trasferito, scrive ancora la questura, «a Occhiobello (Ro), continuando a gestire alcuni negozi sul web e ad operare nello stesso modo». Nei suoi siti veniva indicato il metodo di pagamento Paypal (oltretutto uno dei più sicuri). In realtà molte transazioni - questo ha appurato l’indagine - sarebbero avvenute su carte Postepay, inizialmente intestate a lui, in seguito anche alla figlia e alla compagna.
Fra i vari siti internet su cui sta indagando la polizia ci sono questi: www.nanolandia.net, www.energiashop.net, www.shoppalandia.net, www.dieciofferte.net, www.kgegl.net.
«Centinaia», aggiunge la polizia, le persone finite nella rete tesa dal denunciato. L’uomo «è stato segnalato dalla polizia Postale e delle Telecomunicazioni alla procura della Repubblica almeno dieci volte, senza contare le denunce fatte alla figlia ed alla compagna - conclude il comunicato stampa della questura - Il cinquantaduenne, oltretutto, nella banca dati delle Forze di Polizia risulta presente con diversi alias e segnalato da numerosissimi uffici della polizia di Stato».
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