Si schianta contro il guard rail e muore
La vittima è Cesare Biavati, 50 anni, tecnico di ascensori: l’incidente sulla sua moto mentre tornava a casa a Contrapò
GUALDO. Tornava a casa in moto, da Portomaggiore a Contrapò, dalla compagna e dal figlio 16enne, ma Cesare Biavati, 50 anni, venerdì sera attorno alle 23.20 circa, si è fermato per sempre lungo via Copparo, a Gualdo, appena giù dal ponte che sovrasta la superstrada Ferrara-Mare. L'uomo che lavorava come tecnico di ascensori per una ditta di Ferrara, al momento dell'incidente che gli è costato la vita, si trovava in sella alla propria moto Suzuki Intruder, una due ruote custom: stando alla prima ricostruzione della tragedia della strada, effettuata dagli uomini della Polstrada di Ferrara e Codigoro intervenuti sul posto, Biavati all'inizio della discesa del ponte ha superato una vettura condotta da un 35enne ferrarese e ha perso il controllo della moto: le cause della caduta fatale del 50enne potrebbero essere diverse, da un malore, ad una distrazione, che all'inizio della discesa dal ponte ha portato Biavati a perdere il controllo della propria moto.
Nella sbandata della moto, caduta sull’asfalto, Biavati è stato sbalzato di sella ad una ventina di metri dalla parte opposta a quella di percorrenza, e nonostante avesse regolarmente il caso ha sbattuto la testa violentemente contro il guard rail, finendo fatalmente incastrato tra la lamiera della barriera protettiva ed il ciglio stradale. Sotto choc l'autista della vettura che il motociclista stava sorpassando e che ha assistito alla tragedia. Il 35enne ha immediatamente fermato l'auto, che non è rimasta coinvolta nella caduta della moto, ed ha chiamato i soccorsi e la Polizia. Sul posto sono giunti immediatamente l'automedica ed un’ambulanza del 118 in nemmeno 5 minuti dalla chiamata, essendo il polo ospedaliero di Cona ad un paio di chilometri di distanza da dove si è consumata la tragedia. Il personale dell'emergenza sanitaria non ha potuto far altro però che constatare il decesso di Cesare Biavati, morto sul colpo nell’impatto contro il guard rail. Ad effettuare i rilievi della tragica caduta gli uomini della Polstrada di Ferrara e Codigoro, con il coordinamento dell'ispettore Claudio Stagni, a capo del distaccamento codigorese. La via Copparo, nel tratto dove Cesare Biavati, a seguito della caduta dalla moto, ha perso la vita, è rimasta chiusa al traffico fino all'1.30. La salma del tecnico ferrarese si trova ora all'Istituto di Medicina legale, a disposizione del magistrato di turno che dovrà dare il nulla osta alle esequie.
Maria Rosa Bellini
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