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Per la morte di Elisabetta una lunga scia di dolore

Per la morte di Elisabetta una lunga scia di dolore

La comunità stordita dopo il terribile schianto in cui la 41enne ha perso la vita Il ricordo degli amici: una donna bellissima, ma soprattutto una brava mamma

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RENAZZO. «Riposa in pace Elisabetta. Una vera e propria disgrazia: a un mese esatto da oggi eravamo tutti insieme a festeggiare la fine dell'anno scolastico». Sono i messaggi di cordoglio lanciati su Facebook dalle mamme dei compagni di classe dei figli di Sobejko Elzibieta Sanuta, a Renazzo e a XII Morelli più conosciuta come Elisabetta. La donna, di 41 anni, è rimasta vittima, nella notte tra venerdì e sabato, dell'incidente avvenuto su via Riga, a pochi km da casa, via Mignatti 40 a Renazzo. Lo schianto frontale tra la sua Opel Astra e una mietitrebbia, avvenuto attorno a mezzanotte e mezza, non ha lasciato scampo alla donna. La commozione, tra le persone che conoscevano la donna e la famiglia è forte: «Non ci sono parole - scrive un’altra mamma -, una vera disgrazia. Ciao Elisabetta. Sentite condoglianze a tutta la famiglia Corcione e un abbraccio forte al marito Raffaele, a Gloria e Oliver».

Ancora in corso gli accertamento da parte dei carabinieri per ricostruire a pieno la dinamica dell'incidente, mentre la salma di Elisabetta, su ordine del magistrato di turno, rimane all’istituto di medicina legale di Ferrara, in attesa del nulla osta che consenta di fissare la data dei funerali. Intanto, nelle frazioni di Renazzo, Bevilacqua e XII Morelli, grande il cordoglio per la tragica scomparsa della donna, che lascia il compagno Raffaele Corcione e i due figli, Oliver di 11 anni e Gloria di 8. Di origini polacche ma a Renazzo da diversi anni Elisabetta faceva la barista, anche assieme alla sorella, a Cento. Ancora increduli e sgomenti per un'altra vita spezzata, quella di una giovane madre, in tanti ieri si sono chiesti chi fosse Sobejko Elzibieta Sanuta, visto che la donna si faceva chiamare Elisabetta, traduzione italiana del suo nome. In realtà, la 41enne non era particolarmente conosciuta a Renazzo, mentre più noto il compagno Raffaele e la sua famiglia d'origine, da tantissimi anni residenti a Renazzo. Per tutti molto riservata, la famiglia Corcione frequenta invece la parrocchia di XII Morelli e anche ieri mattina, il padre e i due bambini, erano come d'abitudine, alla celebrazione della messa. E dalle mamme amiche, il ricordo commosso di Elisabetta: «Lei era davvero bellissima, e una bravissima mamma. E suo marito la adorava. Una bellissima famiglia, con una dignità esemplare. Non meritavano una tragedia simile. Non riusciamo ancora a crederci, noi genitori siamo tutti sconvolti». Tante testimonianze di vicinanza, anche per l'imprenditore agricolo che l'altra notte era alla guida della mietitrebbia, rimasta coinvolta nell'incidente. Una persona molto conosciuta e stimata sia a Bevilacqua, dove si trova l'azienda, sia a Renazzo.

Beatrice Barberini

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